Ultimo aggiornamento  15 maggio 2021 04:01

Toyota Mirai, prove di futuro.

Edoardo Nastri ·

La seconda generazione della Mirai, l’auto a idrogeno di Toyota, rappresenta per il costruttore giapponese un nuovo inizio. “Non è semplicemente un modello inedito. La nuova Mirai è stata completamente riprogettata da zero. Dal design a diverse soluzioni tecniche innovative, questa vettura mostra che cosa siamo capaci di fare e i passi avanti fatti nella mobilità a idrogeno”, dice Yoshikazu Tanaka, uno dei capi progetto del modello.

I progettisti sono partiti dalla piattaforma GA-L, utilizzata per i modelli premium del gruppo, e hanno disegnato un corpo vettura sportiveggiante e caratterizzato da volumi regolari ed eleganti su un’architettura da ammiraglia (4,9 metri di lunghezza, 1,9 di larghezza, 1,5 di altezza). Un cambio di passo radicale rispetto alla prima generazione.

Oltre 650 chilometri di autonomia

La nuova piattaforma a trazione posteriore ha permesso un migliore sfruttamento dello spazio dedicato al comparto tecnico. Le bombole per stivare l’idrogeno sono passate da due a tre, installate tutte nel comparto centrale-posteriore, e possono contenere fino a 5,6 chilogrammi di idrogeno, facendo di conseguenza crescere l’autonomia della Mirai del 30% a oltre 650 chilometri. 

Il sistema a idrogeno di seconda generazione studiato da Toyota permette, pur con l’utilizzo di meno celle, 330 invece di 370, di avere una maggiore potenza di sistema, passata da 114 a 128 chilowatt con un'efficienza in termini di consumo di carburante migliorata del 10%. I progettisti hanno anche sostituito la vecchia batteria al nichel optando per un accumulatore agli ioni di litio, mentre il motore elettrico a magneti permanenti sviluppa una potenza massima di 134 chilowatt (182 cavalli) per 300 newtonmetri di coppia e circa 2 tonnellate di peso.

“Le prestazioni sono perfettamente in linea con una vettura a propulsione termica di pari segmento. Il pieno si può fare in appena cinque minuti, il raggiungimento da fermo dei cento chilometri orari avviene in appena 9,2 secondi per una velocità massima di 175 chilometri orari. Per la nuova Mirai abbiamo puntato in maniera decisa anche sul piacere di guida”, puntualizza Ryotaro Shimizu, vice capo progetto. La vettura è venduta in Germania a un prezzo di 63.900 euro.

Dall'ammiraglia ai veicoli commerciali 

La nuova Mirai per Toyota è un banco di prova per il futuro. Il sistema di nuova generazione è stato progettato pensando anche ai veicoli commerciali: “La mobilità a idrogeno ha diverse facce, quella pesante è decisamente una delle più importanti. Il sistema a celle a combustibile di seconda generazione che abbiamo utilizzato per la Mirai sarà adattabile anche ad autobus e van che oggi hanno prevalentemente motori diesel”, dice Yoshikazu Tanaka.

Secondo il progettista di Toyota, i veicoli commerciali avranno un ruolo decisivo nella democratizzazione della mobilità a idrogeno. In questo ambito il costruttore giapponese ha in programma la creazione di un’unità operativa europea espressamente dedicata ad autobus, furgoni e logistica tramite veicoli alimentati a idrogeno, lavorando a stretto contatto con le autorità del Vecchio continente per il necessario potenziamento della rete di rifornimento.

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