Ultimo aggiornamento  23 gennaio 2021 18:39

All'asta le auto di Donald Trump.

Angelo Berchicci ·

L'apprezzamento per i motori del neo eletto presidente degli Stati Uniti Joe Biden non è una novità. Se la sua Corvette Sting Ray del ’67, in una livrea verde metallizzato, mostra uno stile classico e una sobria eleganza, tutt’altro carattere hanno le scelte in fatto di automobili del suo rivale, il presidente uscente Donald Trump. A dimostrarlo sono le due vetture, in passato appartenute al tycoon, che verranno battute all’asta dalla Mecum Auctions: un’aggressiva Ferrari F430 rosso fiammante, e un’opulenta Rolls Royce Phantom di colore nero.

Auto da status symbol

Entrambe le auto sono state acquistate nuove dal miliardario prima dell’inizio della sua carriera politica: nel 2007 la Ferrari e nel 2010 la Rolls Royce. All’epoca Donald Trump aveva alle spalle trent’anni di attività imprenditoriale nell’edilizia e nello sport, ed era già considerato una delle persone più ricche del mondo.

Proprio in quel periodo la popolarità del magnate ha iniziato a crescere grazie anche alla partecipazione nel reality show The Apprentice (da lui prodotto), in cui interpretava i panni di un uomo d'affari di successo e dal lussuoso stile di vita, ovvero di se stesso.

E cosa c’è di più lussuoso che ostentare una supercar di Maranello e una limousine Rolls Royce? Inoltre, da amante degli status symbol, Trump non sembra aver lesinato con la lista degli optional, come dimostra la berlinetta Ferrari, ordinata con sedili elettrici, climatizzatore automatico, scarico sportivo, interni personalizzati e altre amenità.

L'effetto Trump

Le due vetture (che già da tempo non fanno più parte del parco auto di Trump) sono di proprietà dello stesso collezionista, che ha acquistato la Ferrari nel 2017 per 270mila dollari (226.800 euro), e la Rolls nel 2018 per 145mila dollari (121.800 euro), valori più alti rispetto alle quotazioni dell’usato per vetture simili. L’effetto Trump si è quindi fatto sentire, e – vista l’attenzione che c’è al momento sul personaggio – promette di spingere il prezzo delle due auto ancora più in alto a gennaio, quando verranno battute all’asta nell’evento Mecum Auctions Kissimmee 2021.

In particolare, la Rolls Royce è quella dove il segno di Trump è più tangibile, visto che il magnate ha autografato il libretto di manutenzione e uso, con tanto di dedica ai futuri proprietari: “Ho amato questa macchina. E’ una grande auto. I miei auguri”. Ma anche la Ferrari può dimostrare la sua provenienza, grazie ai documenti originali che riportano nell’intestazione il nome di Donald J. Trump e l’indirizzo della Trump Tower a New York.

Valore intrinseco

Anche senza la celebrità del loro primo proprietario, le due auto avrebbero comunque un valore intrinseco non da poco. La Ferrari F430 è infatti mossa da un V8 di 4,3 litri e 490 cavalli, e ha all’attivo appena 6.910 miglia (poco più di 11mila chilometri).

La Rolls Royce Phantom, che ha percorso più strada (56.700 miglia, 91mila chilometri circa), rappresenta l’ammiraglia della Casa inglese, e offre un V12 da 6,75 litri per 460 cavalli e, soprattutto, lusso e comfort in abbondanza.

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