Ultimo aggiornamento  21 ottobre 2021 00:39

Usa, 500mila pickup diesel fuorilegge.

Paolo Borgognone ·

Negli Stati Uniti i proprietari di almeno mezzo milione di pickup diesel avrebbero disabilitato illegalmente la tecnologia di controllo delle emissioni dei loro veicoli tramite degli strumenti elettronici nell'ultimo decennio, producendo emissioni in eccesso equivalenti a 9 milioni di camion in più sulle strade.

E’ questa la conclusione a cui è arrivata una inchiesta dell’Epa, l’Ente per la protezione ambientale Usa. La clamorosa notizia richiama lo scandalo del Dieselgate del 2015, quando il gruppo tedesco Volkswagen venne accusato di aver utilizzato un software per ingannare i controlli sulle emissioni su alcuni suoi modelli a gasolio.

A rendere la storia di oggi ancora più inquietante è che dietro la truffa ci sarebbero gli stessi proprietari, con l'installazione di dispositivi, spesso fabbricati da piccole aziende e quasi sempre a norma di legge ma che - in questo caso - sarebbero utilizzati per fini non legittimi. Ciò rende molto più difficile misurare la portata complessiva del problema, che si ritiene coinvolga in realtà molti più veicoli dei circa 500mila stimati nella relazione. Inoltre, trattandosi di pickup e non di autovetture, la quantità di inquinamento che sarebbe stata prodotta è esponenzialmente più alta.

Troppo inquinamento

Secondo la ricerca dell’Epa – che si è concentrata sui pick up più grandi e pesanti (tra le 3,8 e le 6,5 tonnellate), come Chevrolet Silverado e Dodge Ram 2500 - circa il 15% di questi mezzi sembra avere installati a bordo dispositivi acquistati in aftermarket. Ma strumenti di questo genere — disponibili anche al dettaglio e spesso commercializzati come un modo per migliorare le prestazioni - potrebbero essere stati montati anche altrove.

Malattie gravi

Il rapporto dell’Epa sostiene che i "diesel tuners" abbiano permesso ai veicoli di rilasciare più di 570mila tonnellate di biossido di azoto, un inquinante legato all’insorgere di malattie cardiache e polmonari anche fatali. E che i pickup alterati abbiano emesso circa 5mila tonnellate in eccesso di particolato, che è collegato a malattie respiratorie e tassi di mortalità più elevati per i pazienti affetti dal Covid-19.

"Una pandemia respiratoria globale è il momento peggiore per scoprire che c'è questo enorme imbroglio", ha dichiarato John Walke, un esperto di legge sull'inquinamento atmosferico presso il Natural Resources Defense Council, citando recenti studi che collegano livelli più alti di inquinamento da particolato a tassi più elevati di mortalità da Covid-19."Si tratta di livelli  astronomici di inquinamento - ha aggiunto - e se il problema si estende ad altri veicoli,  è quasi inimmaginabile quale possa essere l'impatto sulla salute”.

Questione di fondi

Gli investigatori dell'Epa hanno scovato almeno 45 differenti “tuners” in commercio, prodotti da 28 diverse aziende che non sono nominate nel rapporto perché l’indagine è ancora in corso. L’Epa ne ha denunciate alcune che sono state multate complessivamente per 850mila dollari.

Questi sistemi sono venduti soprattutto online: “Per esempio – ha dichiarato Drew Kodjak dell'International Council on Clean Transportation - Amazon ne avrebbe uno in catalogo per soli 400 dollari”.

Il rapporto sottolinea anche le difficoltà nell’effettuare controlli a tappeto, soprattutto a causa del budget ristretto: quello della stessa Epa non è cambiato negli ultimi 15 anni e dal 2004 è fermo a 228 milioni di dollari. Si spera ora nella nuova Amministrazione - più attenta dell'attuale alle questioni ambientali - perché affronti il problema con nuovi fondi per l’agenzia.

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