Ultimo aggiornamento  28 ottobre 2021 13:58

Green NCAP, le più “verdi” del 2020.

Redazione ·

Green NCAP – il consorzio europeo voluto dalla FIA e da Euro Ncap di cui fa parte anche l’Automobile Club d’Italia - ha rilasciato le valutazioni sulle emissioni (con il criterio “tank to wheel” dal serbatoio alla ruota) di 24 vetture con diversa alimentazione, elettriche, ibride benzina, diesel e a metano. Le prove valutative si svolgono sia in laboratorio che in condizioni di traffico reale.

Elettriche pulite

Tra le auto analizzate, soltanto le elettriche Renault Zoe e Hyundai Kona hanno ottenuto il massimo risultato e collezionato 5 stelle. Entrambe hanno ottenuto l’eccellenza nei tre diversi giudizi tecnici che concorrono alla valutazione finale: emissioni nocive, efficienza energetica, emissioni di gas serra climalteranti. A differenziare le due vetture la autonomia reale. La Zoe raggiunge i 231 chilometri, la Kona si è fermata a 200.

Per quanto riguarda le ibride, la Toyota CH-R ha ottenuto 3,5 stelle, la Honda CR-V 2,5. Entrambe hanno mostrato un contenimento delle emissioni di gas serra ma, non essendo dotate di filtro antiparticolato, durante la marcia con alimentazione tradizionale (a benzina) sono risultate penalizzate.

Motori tradizionali

Tra le vetture a benzina, 3 stelle per Volkswagen Polo (risultata la migliore nel controllo delle emissioni), Peugeot 208 e Renault Clio (al top per efficienza energetica). Meno buono il risultato dalla Suzuki Vitara, 2,5 stelle. Il marchio, tuttavia, ha già messo in commercio un motore aggiornato con tecnologia mild-hybrid.

Complessivamente sono stati 10 i modelli diesel presi in esame tra automobili e furgoni, questi ultimi spesso penalizzati da peso e aerodinamica.

La Mercedes Benz C 220d ha ottenuto le tre stelle garantendosi - nella valutazione sulle emissioni nocive - il miglior punteggio (7 su 10) dopo le elettriche e subito dopo un’altra auto a gasolio, la Mercedes V 250d (7,2 su 10) che ha totalizzato 2,5 stelle. Stesso punteggio complessivo per Bmw 320d, Dacia Duster Blue, Opel Zafira Life, Peugeot 3008 e Volkswagen Passat.

Peggio hanno fatto Jeep Renegare 1.6 (2 stelle) Kia Sportage 1.6 e Volkswagen Transporter (1,5).  Nel complesso i veicoli diesel (euro 6d) dotati di sistemi di post trattamento avanzati hanno mostrato minori emissioni inquinanti rispetto a quelli a benzina.

Due le vetture a metano prese in esame, Seat Ibiza (3 stelle) e Audi A4 g-tron (2) entrambe penalizzate da prestazioni modeste del filtro anti particolato.

ACI: “Servono ulteriori investimenti”

“Anche i motori a combustione tradizionale di ultima generazione - ha affermato Angelo Sticchi Damiani,  presidente ACI - possono essere rispettosi dell’ambiente. Sono, però, ancora evidenti i margini di miglioramento. I costruttori sono tenuti a investire in innovazione tecnologica sia per le alimentazioni tradizionali, benzina e diesel, che per quelle ibride”.

Tutti i risultati dei test sono consultabili sul sito di Green NCAP.

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