Ultimo aggiornamento  23 settembre 2021 08:00

Ibrido plug-in è polemica.

Redazione ·

Le ibride plug-in inquinano più di quanto dichiarato e pubblicizzato dai costruttori e per questo non dovrebbero rientrare nei programmi di incentivazione pubblica per le auto a basse emissioni.

A sostenerlo è il gruppo T&E (Transport and Environment, un’associazione europea che raccoglie le organizzazioni non governative impegnate nel settore trasporti), che ha chiesto ai governi di cessare ogni tipo di aiuto al mercato per questo tipo di vetture

La richiesta arriva all’indomani di una serie di test su tre modelli di suv ibidi con la spina – BmwX5, Volvo XC60 e Mitsubishi Outlander – effettuati dalla società inglese specializzata in studi sull’argomento Emissions Analytics.

I costruttori: nostri test certificati

"Le ibride plug-in - ha detto Julia Poliscanova, senior director di T&E - sono finte auto elettriche, costruite per test di laboratorio e agevolazioni fiscali e i governi dovrebbero smettere di sovvenzionarle con miliardi di euro, denaro dei contribuenti."

Di tenore opposto la reazione di Volvo che ha ricordato in una email come tutte le sue auto siano certificate e pienamente conformi alla legislazione vigente.

Amanda Gibson - portavoce di Mitsubishi - ha detto che i test indipendenti possono produrre risultati inaffidabili o variabili a seconda delle condizioni. “Contestiamo qualsiasi conclusione, se non possiamo avere nessuna supervisione sulla metodologia di giudizio e sui test”.

Corrono sul mercato

L'annuncio di T&E è arrivato a pochi giorni dalla presentazione di una nuova proposta dell'Unione Europea per limiti di emissioni ancora più stringenti per le case automobilistiche. Se queste regole venissero adottate, gli ibridi ricaricabili perderebbero la loro etichetta "verde" a partire dal 2026.

I modelli plug-in  combinano un motore tradizionale benzina o diesel con un propulsore elettrico e una batteria. Questi ibridi sono stati spesso indicati come una "tecnologia gateway" progettata, cioè, per accompagnare i consumatori verso la transizione 100% a zero emissioni, aiutandoli a superare “l’ansia da autonomia” che riguarda le elettriche pure.

Nei primi tre trimestri del 2020, le vendite di ibridi plug-in hanno riguardato quasi la metà di tutti i veicoli elettrificati nell'Unione europea.

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