Ultimo aggiornamento  14 aprile 2021 20:09

Blimp, intelligenza artificiale per la mobilità.

Marina Fanara ·

Al momento è in fase di sperimentazione a Milano per monitorare gli spostamenti di veicoli e persone, verificare eventuali assembramenti e l'uso corretto delle mascherine nel rispetto delle norme anti Covid, ma in realtà il sistema si presta a molteplici applicazioni.

Parliamo di Blimp, una tecnologia nata nel 2017 nell'ambito di e-Novia, una Pmi italiana la cui mission, ci spiega Alex Buzzetti, il co-fondatore di Blimp, è quella di "creare innovazione". Non a caso e-Novia si presenta come "una fabbrica di imprese": ha sede a Milano e nasce nel 2012, su iniziativa di alcuni ricercatori del Politecnico di Milano, proprio per trasformare le idee in aziende, in particolare su tre filoni: Collaborative mobility, Augmented human e Humanized machines. Il tutto a partire da idee e brevetti realizzati in collaborazione con alcune universitarie italiane, tra cui il Politecnico di Milano e l'Università di Bergamo.

Sensori intelligenti a prova di privacy

Blimp analizza in tempo reale immagini di persone e veicoli tra cui auto, biciclette, moto e scooter, autobus e commerciali. L'obiettivo, ci spiega Buzzetti, è monitorare e misurare attraverso un'intelligenza artificiale "comportamenti e movimenti delle persone in determinati ambienti fisici, sia aperti che chiusi. Il sistema si basa su speciali sensori, denominati “Head counter”, in grado di mandare in tempo reale le informazioni sul flusso di veicoli, così come delle persone, e di individuarne le caratteristiche come per esempio la tipologia se si tratta di veicoli oppure genere, età e stato emotivo per quanto riguarda le persone".

"Il tutto avviene nel pieno rispetto della privacy e della massima sicurezza", precisa il co-fondatore di Blimp e il sistema "si basa su un sensore non una telecamera: le immagini vengono immediatamente processate, dopodiché sono direttamente eliminate. I dati che vengono inviati in una piattaforma cloud sono solo numeri anonimi".

Dalla 1000 Miglia ai bus

Blimp è già stato sperimentato in diversi ambiti. A cominciare dall'edizione 2019 della 1000 Miglia per stabilire con la massima precisione il numero di spettatori presenti in ogni tappa dell'itinerario e poter avere informazioni utili per esempio sulle località e gli orari che hanno raccolto il maggior successo di pubblico.

"Abbiamo installato la tecnologia su quattro delle oltre 400 vetture in gara, sempre nel pieno rispetto delle norme sulla privacy, in modo da fornire agli organizzatori, una panoramica dettagliata del numero e della distribuzione degli spettatori in gara, al fine di rendere le gare future ancora più coinvolgenti"

Anche alcune Amministrazioni pubbliche hanno utilizzato il sistema per progetti legati alla mobilità: "In un progetto relativo al trasporto pubblico locale in Veneto fornisce informazioni dettagliate su capacità e capienza dei mezzi e numero di persone alla fermate".

Controlli anti Covid e smart city

E ancora, in una nota cittadina della riviera romagnola quest'anno è stato adottato Blimp per monitorare la densità di persone su un itinerario ciclabile del lungomare e verificare il rispetto delle distanze di sicurezza anti contagio e l'obbligo delle mascherine in determinati punti. "Infine il ambito smart city, il sistema è stato utilizzato nei nodi stradali di accesso alla città, nelle aree pedonali del centro, per fornire agli utenti mappe dettagliate sulla disponibilità in tempo reali di posti liberi nei parcheggi o, ancora, per ottimizzare l'illuminazione pubblica in base al flusso di traffico e garantire risparmi non indifferenti agli enti locali".

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