Ultimo aggiornamento  17 maggio 2021 23:30

Hyundai e Ineos, insieme per l'idrogeno.

Angelo Berchicci ·

Hyundai e il costruttore britannico Ineos Automotive hanno firmato un accordo che dà il via a una collaborazione nel campo dell’idrogeno. Le due aziende uniranno gli sforzi per sviluppare nuovi powertrain a celle a combustibile (fuel cell), ma anche per implementare la produzione di idrogeno “verde” (100% sostenibile).

Il memorandum d'intesa

Per ora si tratta solo di un memorandum d’intesa, ma Hyundai e Ineos lasciano aperta la porta a ulteriori evoluzioni della loro partnership, magari in direzione di una joint-venture.

L’obiettivo è quello di sostenere la diffusione a livello globale di un’economia all’idrogeno, e per farlo le due aziende opereranno a 360 gradi, sia accelerando progetti pubblici e privati meritevoli di sostegno, sia agendo in maniera diretta nello sviluppo di soluzioni a celle a combustibile.

Una Grenadier a fuel cell

I due costruttori mirano a favorire l’impiego di questa tecnologia anche in settori diversi dall’automotive, come nei mezzi da lavoro, e a promuovere la creazione di idrogeno “verde”, ovvero senza alcun impatto ambientale (viene prodotto tramite elettrolisi, sfruttando energia elettrica generata da fonti rinnovabili).

Infine, l’accordo prevede anche la nascita di una versione a idrogeno del fuoristrada Grenadier, recentemente presentato. Il primo veicolo della Ineos Automotive, che riprende le linee del vecchio Land Rover Defender, riceverà il più recente sistema di celle a combustibile sviluppato da Hyundai, quello montato sulla Nexo, ulteriormente affinato per adattarsi ad un uso 4x4 estremo.

Notevole esperienza nel settore

La Casa coreana è stata tra le prime a investire in questa tecnologia, avendo iniziato la produzione in serie di un’auto spinta da fuel cell nel 2013 (la Hyundai ix35). Anche Ineos Automotive ha una notevole voce in capitolo nel settore: si tratta, infatti, di una sussidiaria della Ineos, colosso britannico attivo nel comparto della chimica, fondato dall’imprenditore Jim Ratcliffe. L’azienda produce 300mila tonnellate all’anno di idrogeno e, tramite la controllata Inovyn, è il più grande operatore europeo nel campo dell’elettrolisi. 

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