Ultimo aggiornamento  04 dicembre 2021 18:21

Ferrari F355, una Rossa a tre dimensioni.

Edoardo Nastri ·

La berlinetta compatta a due posti secchi si può ormai considerare un classico di Ferrari, merito di diversi modelli che si sono succeduti nel tempo, ognuno con una storia più o meno di successo. Nel 1994 i progettisti di Maranello si mettono al lavoro per realizzare una degna erede della 348 che avesse caratteristiche stilistiche pure, come quelle viste sulla 456 GT del 1992 di Lorenzo Ramaciotti (Pininfarina), ma in un corpo vettura compatto e meno graffiante rispetto alle mode del passato.

Con questi intenti nasce la Ferrari F335, piccola berlinetta spinta da un motore 8 cilindri posizionato longitudinalmente al posteriore e che aveva soluzioni tecniche che arrivavano direttamente dai box di Formula 1, come l’iniezione elettronica o il cambio sequenziale con palette al volante. Prodotta dal 1994 al 2000, la F335 è stata una delle ultime Ferrari del 900.

Coupé, Spider o Targa

Le dimensioni contenute, 4,2 metri di lunghezza, 1,9 di larghezza e 1,2 di altezza, e i materiali leggeri avevano permesso ai progettisti di raggiungere un peso a vuoto di 1,350 chilogrammi dichiarati (a quei tempi non era facile riuscire a mettere una Ferrari su una bilancia), portati a spasso allegramente da un 3.5 V8 da 380 cavalli. Prestazioni? 0-100 in 4,7 secondi per una velocità massima di 295 chilometri orari.

Ferrari scelse di declinare l’architettura della F355 in tre dimensioni. Nel corso degli anni oltre alla versione berlinetta, la sportiva venne proposta infatti anche in allestimento Spider (1995) o Targa (F355 GTS). Come quasi di consueto il progetto stilistico venne affidato alle sapienti mani di Pininfarina che caratterizzò la fiancata con una coppia di prese d’aria sovrapposte e disegnò un posteriore che terminava all'insù. L’aerodinamica era agevolata da un fondo completamente piatto che consentiva un ottimo smaltimento dei flussi d’aria nel sottoscocca.

La Spider per gli Stati Uniti

Come accaduto per la 348, anche la F355 aveva in opzione un kit di preparazione per la pista. Un pacchetto che riscosse notevole successo e che permise a concessionari e clienti di gareggiare con la “Challenge” in diversi campionati monomarca.

La versione Spider, realizzata in particolare per il mercato statunitense, portava in dote nuovi colori metallizzati e la capote in tela mossa da un sistema semiautomatizzato di chiusura e apertura gestito da una centralina elettronica indipendente. Una volta ripiegata la capote scompariva sotto un’elegante copertura in tessuto, una soluzione che esaltava ancora di più le forme della F355. La berlinetta venne sostituita nel 2000 dalla 360 Modena. 

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