Ultimo aggiornamento  30 novembre 2020 14:33

Gm: un’elettrica per tutti.

Paolo Borgognone ·

General Motors accelera per “conquistare la leadership nel settore elettrico, partendo da una posizione di forza”, come ha detto la ceo Mary Barra, sfidando Tesla e tutti gli altri costruttori.

Il gruppo di Detroit intende offrire una gamma di veicoli a zero emissioni che costino “da 30mila a 100 mila dollari per permettere a tutti di salire a bordo di un’auto elettrica”. Perciò nei prossimi 5 anni presenterà 30 nuovi modelli 100% a batteria, uno sforzo ulteriore rispetto ai 20 messi precedentemente in preventivo fino al 2023. Il 40% delle vetture complessivamente proposte al mercato saranno a zero emissioni e tutti i marchi saranno coinvolti.

Per Mary Barra - che ha parlato agli investitori in un evento organizzato da Barclays - il costruttore può addirittura andare oltre il suo obiettivo prefissato, quello di vendere oltre 1 milione di veicoli elettrici negli Stati Uniti e in Cina entro il 2025. Per questo crescono gli investimenti: Gm spenderà, da qui al 2023, 27 miliardi di dollari, il 35% in più di quanto preventivato prima della pandemia di coronavirus.

“Possiamo dare una svolta ai nostri progetti sui veicoli a zero emissioni perché stiamo rapidamente costruendo un vantaggio competitivo in batterie, software, produzione ed esperienza nella soddisfazione del cliente”, ha detto ancora la ceo.

L’obiettivo è quello di diventare “il numero 1 in Nord America”, rafforzandosi particolarmente in quelle zone geografiche dove elettrica significa soprattutto Tesla, ma anche di affermare il marchio di Detroit a livello globale. Per ottenere questi risultati però non c’è tempo da perdere. La manager ha citato l’esempio di alcuni prodotti, come l’Hummer a batteria di Gmc, il cui sviluppo è stato accelerato e la Cadillac Liriq, la prima 100% elettrica dello storico marchio, che sarà lanciata nel primo trimestre 2022, quasi nove mesi prima del previsto.

L’importanza delle batterie

Ad accompagnare lo sforzo per la progettazione e realizzazione dei veicoli, Gm intende anche concentrarsi sulla tecnologia delle batterie che arriveranno presto a offrire un’autonomia di 720 chilometri (contro i 640 precedentemente dichiarati).

La seconda generazione della piattaforma “Ultium” – disponibile da metà del decennio e su cui si sta già lavorando – “colmerà quasi del tutto il gap di costo tra le elettriche e i veicoli a trazione tradizionale“, ha confermato Doug Parks, responsabile del settore sviluppo di Gm. Le batterie avranno il doppio della densità rispetto alle attuali e costeranno “il 60% di meno”.

Inoltre il costruttore è entrato nella fase operativa con piani di ampiamento della sua fabbrica di accumulatori in joint venture con i sud coreani di LG Chem in Ohio.

Patrimonio comune

Mary Barra ha anche risposto ad alcuni investitori  che le chiedevano di separare le operazioni dei veicoli elettrici di General Motors dal business delle auto tradizionali. La ceo ha negato la necessità di divisioni di questo tipo e ha al contrario fatto notare i vantaggi nell'integrazione delle attività riguardanti i mezzi a combustione interna e quelli elettrici, sottolineando che questi ultimi possono condividere fino al 70% dei componenti utilizzati nelle auto tradizionali.

Altre novità

Mary Barra ha anche annunciato che il gruppo ha creato una organizzazione, denominata “Ultifi”, che si occuperà di tutti gli aspetti dello sviluppo dell’auto elettrica – lo ha definito “un ombrello” – compresi gli sforzi per aumentare il marketing digitale delle sue vetture.

Inoltre General Motors sta assumendo circa 300 figure professionali specializzate come esperti di motori elettrici, software per infotainment, sviluppatori per Java, Android, iOS e altre piattaforme.

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