Ultimo aggiornamento  30 novembre 2020 15:29

Didi D1, copia cinese della Volkswagen ID.3.

Luca Gaietta ·

Il fatto che i produttori di auto cinesi copino i loro modelli dai costruttori occidentali non è una novità e l'elenco dei plagi è lungo. I cloni però fino ad oggi riguardavano soprattutto auto di lusso a benzina: per fare alcuni esempi, pensiamo alla Zotye SR9, praticamente identica alla Porsche Macan, oppure alla “Rolls-Royce” della Geely.

I modelli con la spina spinti da Pechino

Adesso i tempi sono cambiati, la forte spinta da parte del Governo di Pechino alla produzione di vetture elettriche ha fatto si che ad essere imitate dalle Case cinesi siano anche le auto a batteria. E' il caso del modello D1 realizzato dalla BYD assieme a Didi Chuxing, il concorrente asiatico di Uber, la cui somiglianza con la Volkswagen ID.3 è piuttosto evidente

Particolari quasi identici

Non solo i cerchi, ma una anche tutta una serie di elementi nel design, dai fanali a led alle linee della carrozzeria, hanno fin troppe similitudini con la vettura di Wolfsburg, che comunque al momento non è venduta in Cina. Somiglianze che hanno già messo in moto i vertici di Volkswagen per valutare la questione e intraprendere eventuali azioni.

Oltre 100mila unità l'anno

Vedremo come andrà a finire ma nel frattempo la D1 è prossima ad essere avviata alla produzione con l’obiettivo di farne uscire dalle catene di montaggio nel 2021 oltre 100mila unità. Destinata principalmente ai servizi di ride-hailing (noleggio con conducente) della Didi, avrà un motore elettrico della potenza di 100 chilowatt (136 cavalli) in grado di farle raggiungere una velocità massima di 130 chilometri orari. E verrà equipaggiata con una batteria LFP senza cobalto, della capacità di 50 chilowattora, che le consentirà un'autonomia di oltre 400 chilometri. Prestazioni simili - forse non a caso - all'originale tedesco. 

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