Ultimo aggiornamento  28 novembre 2020 13:25

ACI: Sticchi Damiani confermato presidente.

Redazione ·

L’Assemblea dell’ACI – tenutasi ieri - ha rieletto Angelo Sticchi Damiani, 75 anni, presidente dell’Automobile Club d’Italia per il quadriennio 2021-2024 con il 94% dei voti.

Nato a Lecce nel 1945, coniugato, due figli, ingegnere civile, Sticchi Damiani è entrato nella Commissione Sportiva Automobilistica Italiana nel 1975, affiancando questa attività alla passione per le corse - è stato anche pilota di rally - e a quella per il collezionismo delle auto d'epoca: eletto a capo del Automobile Club di Lecce nel 1990, quindi Presidente Csai nel 2009, dal 2012 ha guidato l'Automobile Club d'Italia ed è a terzo mandato.

Sticchi Damiani è Consigliere nazionale del Coni e - a livello internazionale - ricopre diversi incarichi nell'ambito della FIA (Federazione Internazionale dell'Automobile), di cui è Vice Presidente per lo Sport, membro del Senato e del Consiglio Mondiale dello Sport e componente dell'Euroboard.

Impegno continuo

La riconferma di Sticchi Damiani sottolinea l'impegno del presidente e di tutto l'ente da lui guidato per restare al passo con le sfide imposte oggi a una realtà complessa e articolata come l'ACI.

In tutti i settori di competenza, l'Automobile Club d'Italia si è fatto trovare in questi anni all'avanguardia per capacità, velocità e prontezza nelle risposte da dare al pubblico e ai vertici del Paese, affiancando e accompagnando la crescita dell'Italia nel nuovo millennio.

Si pensi alla digitalizzazione con l'immenso sforzo per la realizzazione del Documento Unico che unifica carta di circolazione e certificato di proprietà, ma anche alla nascita di app intuitive e di facile utilizzo, dedicate ai servizi per l'automobilista, dalle scadenze fiscali alla possibilità di richiedere il soccorso stradale.

Sul tema della sicurezza, l'impulso è arrivato soprattutto grazie alla creazione dei Centri di Guida Sicura, ma anche con un preciso e attivo contributo per l'ammodernamento legislativo del Codice della Strada e con tutte le iniziative intraprese per diffondere una maggiore consapevolezza quando si è in strada, che si sieda al volante di un mezzo o si sia a piedi.

Uguale sforzo quello proposto per la crescita del motorismo sportivo nel nostro Paese: dalle difficili trattative andate in porto per conservare all'Italia un Gp di F1 fino all'impegno per la difesa e valorizzazione delle grandi gare storiche, come la Mille Miglia e la Targa Florio, patrimonio della cultura italiana delle quattro ruote e volano anche per la promozione turistica nazionale.

Sul tema della nuova mobilità, infine, ACI ha imboccato da anni la strada del rinnovamento, conscio che serva un lavoro complessivo per accompagnare lo sviluppo del modo di muoversi di tutti, che tenga conto delle esigenza economiche, di sicurezza e di tutela ambientale. In questa direzione convergono scelte come la prima realizzazione di un servizio di car sharing nel nostro Paese e di una rete di ricarica per vetture elettriche.

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