Ultimo aggiornamento  29 settembre 2021 01:04

Tesla entra nel S&P500.

Redazione ·

A partire dal prossimo 21 dicembre il titolo azionario di Tesla entra a far parte dell’indice Standards&Poor 500, quello che raggruppa le più grandi aziende americane. Una vittoria per il ceo e fondatore del marchio delle elettriche Elon Musk che non ha mai nascosto di voler portare la sua creatura nella élite della finanza più esclusiva. Solo poche settimane fa - nel periodico "reshuffle" dei titoli ammessi all'indice - il costruttore era rimasto fuori per l'ennesima volta.

L’ingresso di Tesla – che porterà contemporaneamente all’uscita di qualche altra società - significa che circa 51 miliardi di dollari delle azioni del costruttore verranno messi a disposizione degli investitori. Questo avverrà probabilmente in due tranche differenti per facilitare le transazioni, visto che i possibili compratori dovranno contemporaneamente vendere altrettante azioni di altre società che già sono all’interno del S&P500.

"Tesla - è stato il commento ufficiale dell’organo di controllo dell’indice al momento dell'annuncio - sarà una delle più grandi aggiunte all'S&P 500 nell'ultimo decennio e di conseguenza genererà una delle più grandi operazioni di finanziamento nella storia”.

Criteri di valutazione

Per essere ammessi all’S&P500 le società devono dimostrare di aver ottenuto almeno 4 trimestri consecutivi di utili. Tesla è già al quinto e le previsioni per gli ultimi 3 mesi del 2020 sono incoraggianti. Soprattutto in considerazione del fatto che il costruttore potrebbe, per la prima volta nella sua storia, raggiungere nel 2020 il mezzo milione di auto prodotte nel corso dell’anno, nonostante il rallentamento imposto dalla pandemia di coronavirus.

L’obiettivo delle 500mila vetture è lontanissimo da quello di altri costruttori globali come Volkswagen, Toyota o General Motors, ma è proprio in borsa che Tesla corre molto più delle sue rivali: tanto da aver più che quadruplicato il valore delle proprie azioni solo in questo ultimo anno. Oggi il marchio, fondato da Elon Musk solo nel 2003 e quotato nel 2010, vale oltre 400 miliardi di dollari.

Immediatamente dopo l’annuncio dell’ingresso di Tesla nel S&P500, il titolo azionario del costruttore è balzato in avanti guadagnando – a mercato americano chiuso – fino al 13%.

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