Ultimo aggiornamento  28 novembre 2020 12:18

Volkswagen, il futuro vale 73 miliardi.

Angelo Berchicci ·

73 miliardi di euro nei prossimi 5 anni. Si tratta della cifra che il consiglio di amministrazione del gruppo Volkswagen ha stanziato per i futuri investimenti in elettrificazione, digitalizzazione e sviluppo di nuovi powertrain ibridi.

Il nodo elettrificazione

I fondi destinati alla ricerca e sviluppo di nuove tecnologie passeranno così dal 40% al 50% dei 150 miliardi di euro che il costruttore tedesco ha pianificato di investire complessivamente entro il prossimo quinquennio. 11 saranno i miliardi spesi per sviluppare versioni ibride di modelli già esistenti, mentre 35 miliardi serviranno a progettare nuove vetture 100% elettriche.

Ridurre il gap con Tesla

Centrali saranno anche i 27 miliardi stanziati nella digitalizzazione (cifra raddoppiata rispetto alla precedente pianificazione economica), fortemente voluti dal ceo Herbert Diess e che saranno impiegati per creare software proprietari per la gestione del veicolo.

L’obiettivo è quello di sviluppare una piattaforma digitale da far debuttare nel 2024, in modo da portare al 60% (dall’attuale 10%) la percentuale di programmi made in Wolfsburg presenti in ciascun veicolo, e ridurre il gap in fatto di intelligenza artificiale e guida autonoma con Tesla. Lo stesso Diess nei mesi scorsi ha elogiato l’avanzato sistema Autopilot della Casa californiana, affermando che “nessun altro produttore è in grado di fare qualcosa di simile oggigiorno”.

26 milioni di elettriche in 10 anni

Il gruppo intende lanciare circa 70 modelli completamente elettrici entro il 2030. Secondo le stime, nei prossimi 10 anni saranno 19 milioni le auto prodotte sul pianale modulare Meb (utilizzato dalla ID.3 e dalla ID.4), mentre 7 milioni verranno realizzate sulla piattaforma premium elettrica Ppe, sviluppata da Audi in collaborazione con Porsche. Altri 7 milioni, inoltre, saranno i veicoli ibridi venduti dal gruppo.

Numeri che si basano sulla previsione di una crescita moderata del mercato automobilistico, una volta archiviata la pandemia di coronavirus. Per assicurare i futuri investimenti, il gruppo ha intenzione di accrescere del 30% la produttività dei propri stabilimenti, tagliando le spese superflue e incrementando le sinergie. Inoltre, nei prossimi anni il portfolio di modelli verrà ottimizzato, con la scomparsa delle varianti di carrozzeria, degli allestimenti e dei motori meno richiesti dal mercato.

Primeggiare nei campo dei software

“Avendo posto per tempo le basi dello sviluppo elettrico del gruppo Volkswagen, oggi abbiamo una posizione da leader globali, grazie alle nostre piattaforme, ai veicoli già introdotti, e a quelli in procinto di essere lanciati”, ha affermato Diess. “Nei prossimi anni sarà fondamentale primeggiare anche nel campo dei software, in modo da soddisfare le esigenze dei nostri clienti in fatto di veicoli sostenibili e completamente connessi”.

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