Ultimo aggiornamento  28 novembre 2020 13:20

ACI: la strade più pericolose.

Redazione ·

L’Automobile Club d’Italia ha reso noto il suo studio sullaLocalizzazione degli incidenti stradali in Italia”, con i dati riferiti al 2019. L’approfondimento si concentra sui circa 36.500 sinistri avvenuti sulla rete viaria principale del nostro Paese (autostrade e strade extraurbane) sugli oltre 172mila complessivi che comprendono anche quelli avvenuti in ambito urbano.

Le arterie vicine alle grandi città – particolarmente frequentate – sono le più pericolose. Tra le autostrade urbane la peggiore nel 2019 è il tratto a Roma della A24 con 13,2 incidenti per chilometro, seguita dalla Tangenziale nord di Milano nel tratto intorno a Monza con 10 sinistri ogni mille metri e dalla diramazione a18 dir di Catania (9,4).

A livello nazionale la media è di 1,2 incidenti per chilometro.

Per le strade extraurbane, dove la media nazionale è di 0,6 incidenti al chilometro, il primato spetta invece alla Statale 36 del Lago di Como e dello Spluga nei tratti in provincia di Milano (8,3) e in quella di Monza e della Brianza (7,6), oltre alla SS131 “ Carlo Felice” nelle vicinanze di Cagliari (7,2).

Il rischio degli utenti deboli

La “Localizzazione degli incidenti stradali in Italia” computa anche i sinistri che coinvolgono le due ruote e i pedoni. Sulle strade extraurbane gli utenti vulnerabili rappresentano una quota molto elevata dei decessi, in aumento rispetto allo scorso anno: il 33,8% (1 deceduto su 3) si trovava a piedi o a bordo di un mezzo a due ruote.  

I motociclisti sono coinvolti nel 18,6% degli incidenti stradali, i ciclisti nel 3,9%. L’indice di mortalità delle due ruote è complessivamente molto più elevato di quello delle quattro ruote: 3,6 morti ogni 100 mezzi coinvolti in incidente, rispetto all’1,3 delle auto.

Al vertice delle tratte più pericolose per le due ruote, la SS 001 Aurelia in Liguria, il Grande Raccordo Anulare di Roma e la SS 016 Adriatica in provincia di Rimini, seguite da SS 018 Tirrena-Inferiore (Salerno), SS 249 Gardesana Orientale (Verona), SS 145 Sorrentina in provincia di Napoli, SS 006 Casilina (Roma), Tangenziale Est-Ovest di Napoli

Sulle strade prese in esame i pedoni che hanno perso la vita nel 2019 sono stati 115. Tra le strade dove si registrano un numero particolarmente elevato di investimenti: Aurelia, Casilina, Tirrena Inferiore, Via Tiburtina Valeria e Tosco Romagnola.

Nel 2019 si è verificato più di un investimento mortale sulla SS007 quater via Domiziana nel comune di Mondragone, sulla SS016 Adriatica nel comune di Bari, sulla SS004 Salaria nel comune di Montelibretti, ma anche sul Grande Raccordo Anulare di Roma.

Segnali positivi

Rispetto al 2018, nel complesso, le strade nelle quali gli incidenti sono diminuiti in modo più consistente sono: SS 313 di Passo Corese, in provincia di Rieti, SS 186 di Monreale (Palermo),  SS 254 di Cervia in particolare nella zona di Forlì-Cesena, SS 211 della Lomellina in provincia di Novara. 

Ti potrebbe interessare

· di Antonio Vitillo

Secondo i dati ACI, nel 2019 ci sono stati più incidenti per motociclisti e ciclisti sulla statale Aurelia tratto ligure, sul Grande Raccordo Anulare di Roma e sulla 106 Adriatica...

· di Marina Fanara

Come raggiungere l''impegno della Ue per il 2050 in un webinar organizzato dalla società pubblica di gestione della rete viaria italiana. Sticchi Damiani (ACI): "Adas di serie"

· di Redazione

Per ACI crescono le vittime a Venezia, Modena e Forlì, calano a Genova, Firenze e Roma. In 5 centrano l’obiettivo di una riduzione del 50%. Costi sociali di quasi 17 miliardi