Ultimo aggiornamento  18 maggio 2021 00:33

Daimler: presto più piccola e più elettrica.

Redazione ·

Tra 5 anni Daimler sarà una società più piccola rispetto alla attuale e rivolgerà la propria attenzione soprattutto ai servizi alla mobilità, oltre che alle auto elettriche e a guida autonoma. A dirlo è atato il ceo del gruppo di Stoccarda, Ola Kallenius, che ha sottolineato come la transizione verso la produzione di vetture a batteria significherà anche una sostanziale riduzione dell'occupazione.

I posti di lavoro – dice il manager - scompariranno perché ci vuole meno tempo per costruire un'auto elettrica rispetto a una convenzionale a benzina o diesel. Questo perché batteria e motore hanno solo 200 componenti, rispetto alle almeno 1.400 parti presenti in un propulsore a combustione interna e nella trasmissione.

“La transizione dal combustibile fossile richiede alle case automobilistiche di concentrarsi soprattutto sull'efficienza, così da liberare nuove risorse per costruire auto elettriche e a guida autonoma”, ha detto Kallenius, parlando a un webinar organizzato dalla agenzia Reuters.

"Stiamo assumendo molti nuovi ingegneri esperti nei software, in chimica delle batterie, di elettrificazione," ha spiegato.

Piccola impronta

Rendere Daimler più piccola si inserisce anche in una strategia più moderna, nella quale il lusso non si definisce più attraverso l'opulenza e l'eccesso, ma con la sostenibilità e l'efficienza. "Non c'è dubbio nella nostra mente che l'impronta che un prodotto lascia sul pianeta terra deve essere più piccola”, ha detto ancora Kaellenius.

In questo campo Mercedes-Benz sta mettendo a frutto l'esperienza ingegneristica del suo team di Formula 1 per costruire l'EQXX, un veicolo elettrico che mira ad essere il più efficiente mai realizzato e sarà in grado di portare i passeggeri da Stoccarda, in Germania, a Marsiglia, in Francia, con una sola carica per quasi mille chilometri. "È un progetto – ha detto il manager - di pre-sviluppo che serve per introdurre nuove tecnologie”.

Come un iPhone

Daimler punta anche a diversificare le fonti da cui ricavare delle entrate, per esempio con l’offerta ai clienti di nuovi servizi digitali come le funzionalità di guida assistita e i servizi di infotainment presenti in un nuovo sistema operativo per autoveicoli che entrerà in funzione nel 2024.

"Pensate all’auto come a un iPhone a cui – tramite aggiornamenti software – possono essere aggiunte nuove funzioni e servizi. E’ qui la sua bellezza”.

Per ottenere i fondi da investire nella tecnologia digitale, Daimler prevede di sfruttare soprattutto la crescita del mercato cinese, quello che Kallenius ritiene avere il maggiore potenziale nei prossimi dieci anni, costruendo delle vetture direttamente sul posto. "Se riusciremo ad avere modelli che raggiungano una massa critica in Cina, tutto è possibile", ha detto il manager, aggiungendo comunque che, per ora, non è stata presa alcuna decisione definitiva in proposito. "Dipende da come si sviluppa il mercato".

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