Ultimo aggiornamento  28 novembre 2020 11:07

Bmw-Daimler, lo sharing è a rischio?

Redazione ·

I servizi di mobilità condivisa gestiti da Bmw e Daimler, tra cui Free Now (ride hailing, taxi privati) e Share Now (car sharing, ex Car2Go e DriveNow), potrebbero avere a breve nuovi investitori o anche essere ceduti.

L'amministratore delegato del gruppo di Monaco di Baviera, Oliver Zipse, ha dichiarato che "si stanno valutando diverse opzioni per il futuro della joint venture", tra cui l'introduzione di nuovi partner o anche una vendita della stessa quota. Tuttavia, questa decisione "non esclude il futuro del marchio nel settore del mobility sharing", ha affermato il ceo durante una videoconferenza.

Uber alla finestra

"Questo è un ambiente molto dinamico", ha detto Zipse, confermando il futuro incerto della alleanza tedesca. E non è un caso che la notizia sia trapelata a distanza di un mese dall'interesse di Uber - rivelata dalla rivista tedesca Manager Magazin e confermata dallo stesso ceo di Bmw - per i servizi di car sharing e ride hailing: l'azienda americana, infatti, avrebbe offerto 1 miliardo di euro per acquistare il pacchetto completo, che rientrerebbe in un piano strategico di espansione delle attività nel Vecchio continente.

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