Ultimo aggiornamento  23 luglio 2021 23:45

ACI alla Giornata Mondiale della Scienza.

Redazione ·

L’Automobile Club d’Italia partecipa attivamente alla Giornata Mondiale della Scienza, indetta per il 10 novembre dall’Unesco per divulgare le ultime scoperte e aiutare sempre più persone a capire i progressi scientifici e il loro impatto sulle nostre vite.

In particolare ACI ha creato un hashtag dedicato all’evento - #lascienzaciguida – e il presidente del Club, Angelo Sticchi Damiani, partecipa a una maratona in streaming - intitolata "I Love Scienza" - organizzata  tra le 11 e le 18 dalla Fondazione De Sanctis, nata nel 2007 per diffondere il pensiero e le opere del politico, filosofo e scrittore campano.

L’evento riunisce alcuni dei più importanti scienziati italiani e non solo che dibattono su temi come il rapporto scienza e società, scienza e futuro e – inevitabilmente visti i fatti di cronaca che tutti conosciamo – anche tra scienza e Covid-19. Oltre agli argomenti più strettamente legati alla ricerca, la maratona online sarà impreziosita dalla lettura di brani di carattere divulgativo di personaggi come Nikola Tesla.

Il progresso bene comune

Nel suo intervento il presidente ACI propone una chiave di lettura del progresso scientifico e tecnologico al servizio della mobilità, attraverso uno sviluppo che metta al primo posto sicurezza e sostenibilità.

Tra le sfide citate da Sticchi Damiani, la diffusione dei sistemi di assistenza alla guida Adas, l’auto autonoma, energia e carburanti sempre più “verdi”, ma anche il monitoraggio continuo delle reti infrastrutturali.

La ricerca, vero motore del progresso, è fondamentale per aiutarci a vivere meglio. Attraverso di essa e le soluzioni di avanguardia tecnologica che ne derivano – ha detto Sticchi Damiani - riceviamo indicazioni su come procedere, cosa sostenere, come aiutare gli automobilisti. Siamo nel pieno di una rivoluzione nel settore che ci porterà, nei prossimi anni, a raggiungere i due nostri più grandi sogni: muoverci riducendo sempre più l’impatto sull’ambiente e azzerare gli incidenti stradali. Obiettivi che raggiungeremo nel futuro grazie alla qualità della ricerca scientifica, che ci fornirà motori con impatto prossimo allo zero e auto a guida sempre più automatizzata, in grado di salvaguardare sempre la vita delle persone”.

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