Ultimo aggiornamento  11 aprile 2021 22:52

Volkswagen: "Non diventeremo come Nokia".

Edoardo Nastri ·

La pandemia di coronavirus ha colto diversi costruttori nella piena fase della loro trasformazione da produttori di automobili a fornitori di servizi di mobilità. Un cambiamento frutto di enormi investimenti che passa indissolubilmente per l’elettrificazione dei modelli.

Per la realizzazione di tutto questo, il gruppo Volkswagen ha in programma di spendere più di 33 miliardi di euro fino al 2024: “Siamo molto preoccupati per l’aumento dei contagi e per la contrazione del mercato, ma non abbiamo dimenticato la lotta al cambiamento climatico, né la nostra volontà di offrire nuovi servizi di mobilità”, dice a Bloomberg Herbert Diess, ceo del gruppo Volkswagen.

"Vogliamo sviluppare un nostro sistema operativo" 

Nel passaggio dalla prima alla seconda era dell’automobilismo, così la chiama Diess, bisogna essere veloci e non farsi trovare impreparati: “Uso sempre l’esempio di Nokia: puoi essere una società eccellente, ma se il cambiamento è più veloce di te non sopravvivrai”. La sfida per il futuro è decidere se si vuole diventare fornitori di un corpo di lamiera che per funzionare verrà riempito di dispositivi forniti da altre aziende, “oppure se siamo in grado di sviluppare noi stessi questo tipo di tecnologia”.

Inaccettabile per un colosso dell’auto come il gruppo Volkswagen accettare la prima ipotesi: "Inizialmente non avevamo questa tipologia di competenze. Sono due anni che ci lavoriamo, abbiamo ottenuto buoni risultati, ma c’è ancora molta strada da fare. Per gestire l’auto al meglio abbiamo bisogno di un nostro sistema operativo, non abbiamo intenzione di affidare il cervello dell’auto a parti esterne perché vogliamo avere la proprietà di gestione della vettura anche per motivi di sicurezza”, continua Diess. "Sarà questa la principale sfida per il gruppo nei prossimi 10 anni".

"Tesla punto di riferimento" 

Il manager tedesco ha parlato anche di Tesla, sottolineando quanto il marchio americano stia trainando il settore: “Il suo background è legato allo sviluppo software e in questo campo ha capacità che noi dobbiamo ancora sviluppare. Per noi è un riferimento. Vogliamo competere con Tesla e possiamo anche superare questo brand: se guidi una Porsche Taycan o un’Audi e-Tron, la sostanza del prodotto è molto diversa, noi offriamo una vera qualità premium.  

Volkswagen continuerà quindi a investire in elettrificazione e tecnologie di guida autonoma, mentre ci saranno dei tagli legati al portfolio prodotti. Una scelta necessaria per poter far crescere i comparti più all’avanguardia di un gruppo da 635mila dipendenti: “Non possiamo essere presenti in ogni nicchia di mercato, lavoreremo quindi per semplificare la nostra gamma”. E, sulle elezioni americane, ora che Joe Biden è a un passo dalla presidenza degli Stati Uniti, il ceo dichiara che la politica dei democratici “è maggiormente in linea con quella del gruppo Volkswagen: sostenere la mobilità elettrica e combattere i cambiamenti climatici”. 

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