Ultimo aggiornamento  27 ottobre 2021 21:53

Mini, storica ed elettrica.

Angelo Berchicci ·

Oltre a essere di moda, le conversioni elettriche (tecnicamente dette ‘retrofit’) possono essere una soluzione per chi vuole continuare a utilizzare la propria auto storica senza le limitazioni dovute alle normative anti-inquinamento. Una proposta interessante in tal senso arriva dalla Gran Bretagna, dove gli specialisti della Swindon Powertrain hanno realizzato un kit per rendere elettrica la Mini classica, con un prezzo di partenza inferiore alle 9mila sterline.

Stessa agilità e maggiore potenza

La prima Mini, quella progettata da Sir Alec Issigonis nel 1959, era famosa per l’agilità data dalle dimensioni contenute e dal peso ridotto, tanto che la sua dinamica di guida era paragonata a quella di un kart. Mantenere inalterato il carattere divertente dell’utilitaria è stata la priorità della Swindon, che ha realizzato un powertrain elettrico molto compatto, dal peso di soli 70 chili.

L’unità, chiamata HPD E, è in grado di erogare 108 cavalli, con un picco di 160 cavalli. Numeri ben diversi dai 34 cavalli della prima versione di Mini che, uniti alla leggerezza dell’auto e alla coppia (non comunicata, ma in genere sui motori elettrici raggiunge livelli importanti) promette prestazioni di gran lunga superiori rispetto alla vettura originaria.

Nessuna modifica al telaio

Le parole chiave di questa trasformazione sono anche economicità e praticità: l’unità elettrica costa 8.850 sterline (9.800 euro) tasse escluse, e si può installare nel vano motore della Mini sfruttando i supporti di serie, quindi senza alcuna modifica al telaio (cosa importante perché permette di riportare la vettura allo stato originale).

Inoltre, il motore elettrico può essere venduto come elemento singolo, lasciando al proprietario libertà nella scelta della batteria, oppure assieme a un accumulatore da 12 chilowattora realizzato dalla stessa Swindon Powertrain, il cui prezzo è di 16mila sterline (17.700 euro). Nessuna informazione è stata diffusa circa l’autonomia della vettura in questa configurazione.

Per completare la trasformazione

Volendo, è possibile arricchire la propria Mini con un nuovo differenziale a slittamento limitato, un modulo aggiuntivo che permette di gestire in maniera personalizzata l’unità elettrica, un caricatore di bordo con convertitore a corrente continua DC, un sistema di raffreddamento a liquido e tante altre componenti. L’azienda ha comunicato di aver ricevuto già 500 ordini per il solo motore elettrico, le cui consegne inizieranno a dicembre 2020.

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