Ultimo aggiornamento  18 ottobre 2021 03:39

Bentley: dal 2030 solo elettriche.

Colin Frisell ·

LONDRA - Bentley diventa elettrica. La casa del lusso britannica - di proprietà oggi del gruppo Volkswagen – ha presentato la strategia “Beyond 100” che prevede di trasformarla entro il prossimo decennio in un “modello etico” con l’addio ai motori tradizionali e la realizzazione solo di automobili a batteria. Un passo reso ancora più necessario dalla decisione del governo di Londra di vietare la commercializzazione di auto con alimentazione tradizionale nel corso del prossimo decennio e dalle stringenti norme europee sulle emissioni di CO2 in vigore.

Il processo sarà progressivo ma la rivoluzione a Crewe – storica sede del marchio nel centro dell’Inghilterra -  è già iniziata: tanto che Bentley ha annunciato che dal 2026 commercializzerà solo ibride ricaricabili plug-in ed elettriche, affiancando la sua unica proposta a doppia alimentazione oggi sul mercato, il suv Bentayga.

I prossimi due modelli ibridi sono previsti per il 2021 ed entro il 2023 tutte le Bentley avranno una versione da attaccare alla spina.

La prima solo elettrica

Il 2025 sarà, invece, l’anno della prima elettrica pura che avrà un vestito tutto nuovo anche se a Crewe hanno annunciato che l’auto seguirà molti dei concetti anticipati con la concept Exp 100 GT che è stata presentata l’anno scorso, nell’ambito dei festeggiamenti per il primo secolo di vita del marchio.

Oltre a non avere emissioni allo scarico, la Bentley 100% a batteria conterrà materiali esclusivi tutti di origine certificata e sostenibile, senza per questo rinunciare alle caratteristiche di esclusività e lusso che sono da sempre il tratto distintivo dei prodotti del marchio inglese.

Oltre l’auto

I piani di rifondazione in chiave ambientale di Bentley non riguardano soltanto le auto. Il marchio inglese, infatti, si è impegnato a ridurre l’impatto ambientale della sua fabbrica di Crewe del 75% rispetto al 2010 entro i prossimi 5 anni attraverso una serie di soluzioni come passano dall'utilizzo di solventi non aggressivi per l’ambiente all’eliminazione della plastica.

Lo stabilimento di Crewe è stato il primo a essere certificato “cabon neutral” tra quelli delle auto di lusso in Gran Bretagna, grazie a soluzioni innovative come il riciclo dell’acqua nel settore verniciatura e l’installazione di 10mila nuovi pannelli solari che hanno portato il numero complessivo a 30mila.

Prevista anche la nascita di un nuovo centro di ricerca e design che dovrà attrarre i migliori talenti nel settore per garantire – dicono alla Bentley – "altri 100 anni di innovazione".

Nella comunità

Nonostante il rallentamento del mercato  dovuto alla pandemia, Bentley “potrebbe raggiungere il pareggio di bilancio proprio grazie ai suoi coraggiosi cambiamenti”, ha detto il ceo del marchio Adrian Hallmark nel corso della presentazione di "Beyond 100". Il manager ha ricordato anche come lo scorso anno il marchio abbia venduto globalmente 11.066 vetture.

La rivoluzione in casa Bentley continua anche con l’attenzione ai dipendenti. Un piano originale che prevedeva il pensionamento volontario e un progetto di licenziamenti che avrebbe dovuto interessare circa 1.000 dipendenti, è stato ridotto a 800, 200 dei quali con contratto a tempo. Il marchio continua anche a lavorare con la comunità che lo ospita, garantendo fondi alle scuole della regione del Cheshire meridionale dove ha la sua storica sede, in particolare quelle che formano i designer e i tecnici del futuro.

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