Ultimo aggiornamento  21 settembre 2021 10:38

Cina, le 5 elettriche sotto i 9mila euro.

Valerio Antonini ·

Il mercato automobilistico cinese continua a essere il più grande del mondo anche per le vetture elettriche. Un primato confermato anche nei primi 7 mesi dell'anno in corso pur se - complice la pandemia - nel Paese asiatico si sono immatricolate il 36% auto a batteria in meno rispetto al 2019, con sole 296mila unità. 

Il governo cinese ha speso quasi 60 miliardi di dollari nell'ultimo decennio per creare una solida industria di auto a zero emissioni, regolamentando i limiti di emissioni, finanziando le aziende e comprando gran parte delle riserve mondiali di metalli rari - come litio e cobalto - fondamentali per realizzare gli accumulatori.

Anche per questo in Cina si contano almeno 80 costruttori di veicoli a batteria (compresi i piccoli produttori) e centinaia di fornitori dei relativi componenti. Di riflesso l'offerta elettrica è davvero ampia, con prezzi medi molto più contenuti che nel resto del mondo.  

Scopriamo quali sono i 5 modelli a batteria più economici costruiti in Cina attualmente sul mercato. Tutti stanno ottenendo ottimi risultati di vendita e per questo, tra i grandi gruppi cinesi, c’è qualcuno (come Great Wall e Saic) che sta già programmando di esportarli in altri mercati come quello europeo.

Troppo piccola

Escludiamo, però,  dall’elenco la minicar elettrica Chang Li (2.5 metri di lunghezza), due posti in vendita sulla piattaforma di e-commerce Alibaba a 6.500 yuan (800 euro ...) con un’autonomia tra i 40 e i 100 chilometri e velocità massima di 35 chilometri orari.  

5 proposte a basso prezzo 

Wuling Hong-guang Mini EV (da 28.800 yuan /3.700 euro)  

Frutto della collaborazione di Saic e General Motors, la Wuling Hong Guang Mini EV è una piccola citycar (meno di 3 metri di lunghezza) che offre di 4 posti con sedili posteriori reclinabili per portare la capacità del vano bagagli a oltre 700 litri. Disponibile in due varianti con batterie da 120 o 170 chilometri di autonomia (9,2/13,2 chilowattora), è realizzata per il 57% con acciai ad alta resistenza e si è guadagnata una certificazione IP68 dopo aver superato una serie di test (16) che ne hanno valutato la sicurezza in termini positivi. Robustezza che potrebbe consentirle di essere omologata anche in altri Paesi. In vendita da luglio scorso sta già spopolando con numeri da record: 15mila unità in 20 giorni. Per ora resterà solo in Cina, ma i riflettori dei mercati europei si sono accesi soprattutto su di lei.  

Leap T03 (da 59.800 yuan/7.600 euro)  

Leap Motor ha realizzato una compatta 4 posti che ricorda la Smart Forfour. La T03 è una vettura da città (3.62 metri di lunghezza) con buone dotazioni tecnologiche: 13 sensori perimetrali che - tra le altre cose - aiutano il guidatore a non uscire di strada o tamponare, regolatore di velocità adattivo e parcheggio assistito. La capacità del vano bagagli è di 500 litri abbattendo la poltrona posteriore. L’auto è alimentata da un pacco batteria da 39 chilowattora che le consente di percorrere almeno 350 chilometri con una ricarica. I sistemi di navigazione e di infotainment sono gestiti attraverso un display touch da 10 pollici. Il quadro strumenti è digitale.  

Zhejiang Hozon Neta V (da 59.900 yuan/7.500 euro)  

Ecco uno dei modelli che potrebbero conquistare una quota del segmento più venduto in Europa, quello dei crossover. Il Neta V - versione stradale del prototipo Eureka 02 - è un'auto a ruote alte di segmento B (4 metri di lunghezza) che si posiziona tra il più grande Neta U e il suv da città N01 (che costa circa 70mila yuan/9mila euro), con il quale condivide piattaforma e motore elettrico da 55 chilowatt (circa 75 cavalli). La batteria ha un’autonomia intorno ai 400 chilometri. La carrozzeria stupisce per il look futuristico e le colorazioni sgargianti. Nella prima metà del 2020, Hozon aveva già venduto più di 16mila veicoli in Cina e ottenuto finanziamenti per sette miliardi di yuan (quasi un miliardo di euro).  

Baojun E 300 (da 64.800 yuan/8.290 euro)  

Come la Mini EV, anche questa elettrica nasce come progetto condiviso da Saic, General Motors e Wuling in collaborazione con il colosso hi-tech Xiaomi. La Baojun E-300 è una piccola city car due/tre posti (fino a 4 nella variante Plus) di meno di tre metri di lunghezza con carrozzeria dalla forma cubica ispirata alla Smart. Il motore elettrico che alimenta la city-car ha una potenza pari a circa 40 cavalli. Mentre la batteria da 39 chilowattora ha un'autonomia di oltre 250 chilometri.

Il sistema di infotainment - compatibile con gli smartphone consente di accedere ai contenuti multimediali e alla navigazione, con alcune funzioni - come la regolazione del climatizzatore - controllabili da remoto tramite la app di Xiaomi. Allo stesso modo direttamente dall'interno dell'auto si possono controllare a distanza elettrodomestici collegati alla piattaforma.   

Ora R1 (69.800 yuan/8.900 euro)  

La R1 è una di quelle auto elettriche già pronte per il mercato europeo visto che il gruppo Great Wall (che controlla il marchio Ora) ha dichiarato di aver progettato veicoli in regola con le normative vigenti nel nostro continente. La vettura era già stata presentata sotto le vesti di prototipo in occasione del Salone di Pechino 2018.

Si tratta di un'auto di segmento A (tre metri e mezzo di lunghezza) con un motore elettrico da 35 chilowatt (che equivalgono a circa 47 cavalli) e una batteria da 28,33 chilowattora ricaricabile all’80% in 30 minuti che consente di viaggiare a emissioni zero per 200 chilometri. Disponibile anche una versione con propulsore potenziato da 45 chilowatt (61 cavalli) e con altri 150 chilometri di autonomia.

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