Ultimo aggiornamento  24 gennaio 2022 19:02

Honda, prova di Forza.

Antonio Vitillo ·

Abbiamo provato in anteprima l'Honda Forza 750, uno scooter che, sotto la carrozzeria con un’ergonomia studiata per dare comfort a pilota e passeggero, nasconde un’anima tecnica da moto di media cilindrata.

A iniziare dal motore di 745 centimetri cubici: nonostante sia stato portato a rispettare la normativa Euro 5, ha guadagnato in potenza e coppia, valori che ora si attestano su 58,6 cavalli e 69 newtonmetri. Forte di un’erogazione continua e costante, il bicilindrico beneficia di un’ottima capacità di accelerare da fermo, con un allungo così deciso da arrivare a velocità di punta da far invidia a moto più dotate.

Dotazione superiore

Il Forza 750 ha, come una moto tradizionale, un cambio vero e proprio: il sistema semiautomatico Dct di Honda, assistito da un meccanismo a doppia frizione, che trova esattamente il momento in cui cambiare rapporto. E lo fa in funzione delle caratteristiche di guida adottate in tempo reale, che tengono conto anche dell’assetto. Il sistema, che prevede anche l’intervento manuale, lavora in maniera così fluida, senza mai subire l'effetto “beccheggio” a ogni cambio di marcia.

Il sistema elettronico di gestione della guida passa attraverso l’acceleratore “Throttle by Wire”. Vi sono quattro modalità di guida, di cui uno personalizzabile nei parametri. Gli altri tre prevedono una guida Standard, che è buona nei trasferimenti in città, una Sport con cui divertirsi fra le curve in collina, più l’immancabile Rain.

Fra i sistemi controllati c’è l’Hstc, controllo di trazione che opera su tre livelli. Il dispositivo Abs a due canali controlla la frenata senza invadere inutilmente la forza impressa dal pilota: il sistema frenante, dotato quanto quella di una moto, è tanto vigoroso quanto capace di un’azione mai brusca, progressiva e comunque rassicurante. 

Tiene la strada

Il sostegno a una generale, quanto sorprendente, stabilità su strada, è dato sia dalla robustezza del telaio sia dalle consistenti sospensioni. La ruota anteriore di diametro da 17 pollici è associata ad una forcella Showa a steli rovesciati di diametro 41 millimetri, dietro la sospensione è fatta dal monoammortizzatore a leveraggio Pro-link.

Con il Forza 750 definire una linea di traiettoria e mantenerla è facile manovra, che da pure un particolare piacere guidandolo con vivacità. La distribuzione dei pesi, con il blocco motore posto in basso e al centro, è capace di dare maneggevolezza ovunque, qualità che si apprezza soprattutto alle basse andature urbane.  

Alla guida l’abitabilità è buona, ai semafori i piedi trovano facilmente l’appoggio a terra. Dietro al parabrezza c’è assenza di turbolenza, contemporaneamente la protezione è così buona da evitare molto dell’affaticamento che potrebbe esserci durante un lungo viaggio. Cosa peraltro possibile e auspicabile: il Forza 750, come da consumi dichiarati nel “ciclo medio”, è effettivamente capace di fare oltre 27 chilometri con un litro, valore che, moltiplicandolo per i 13,2 litri di capacità del serbatoio, determina un’autonomia di circa 350 chilometri.

Ricca strumentazione

Nel sottosella c’è spazio per un casco integrale ed altri piccoli oggetti. Sulla ricca strumentazione Tft da 5 pollici è integrato l’Honda Smartphone Voice Control System, sistema che attraverso una “app” proprietaria fa gestire a voce le telefonate, i messaggi, la musica e la navigazione Gps.

Disponibile da dicembre, fino al 15 dello stesso mese il nuovo Honda Forza 750 si può ordinare al prezzo promozionale di 11.590 euro, che comprende anche due tagliandi.

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