Ultimo aggiornamento  14 maggio 2021 06:44

Motori elettrici "made in Europe".

Redazione ·

Il mondo delle elettriche si arricchisce di un nuovo produttore di motori a batteria: si tratta della società giapponese Nidec – che oggi realizza tra le altre cose propulsori auto ad alimentazione tradizionale e rifornisce tra gli altri il gruppo cinese Geely - che ha annunciato l’intenzione di spendere circa 1,7 miliardi di euro per la costruzione di un impianto in Serbia.

Lo stabilimento – che a regime potrebbe sfornare dai 200mila ai 300mila pezzi ogni anno, secondo le dichiarazioni dello stesso costruttore - servirà alla realizzazione di propulsori secondo la tecnica e-axle (o e-drive) che integra in un solo componente tutti gli elementi del powertrain, motore, elettronica e trasmissione. Lo sviluppo di questa tecnica dovrebbe contribuire a rendere le vetture a batteria meno costose, favorendone la diffusione in tutto il mondo.

Il presidente e fondatore di Nidec  - Shogenobu Nagamori – ha dichiarato di puntare a una quota di circa il 35% del mercato globale di questo genere di motori che, secondo i calcoli dei giapponesi, potrebbe crescere di dieci volte rispetto a oggi nel 2030 e toccare un giro d’affari di 30 miliardi di dollari l’anno.

Nome importante

Nata a Kyoto nel luglio del 1973 con il nome di Japan Densan Corporation, Nidec costruisce motori di precisione anche per piccoli elettrodomestici o smartphone e si è progressivamente ingrandita raggiungendo prima gli Usa e poi molti dei Paesi dell’Asia, Cina compresa. Nel 1993 ha aperto la sua prima filiale europea in Germania. Nel 2010 ha acquisito anche le attività di una società italiana, la Appliance Components, specializzata in motori per elettrodomestici.

Più recentemente Nidec ha acquisito il produttore di sistemi di controllo elettronico per il settore automotive Honda Elesys (nel 2014) e nel 2019 la società di componenti elettronici Omron Corp.

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