Ultimo aggiornamento  28 novembre 2020 13:00

ACI e FIA insieme per gli Adas.

Redazione ·

L’Automobile Club d’Italia sostiene la campagna – accompagnata da brevi video esplicativi visibili sul sito della Regione 1 di FIA  - lanciata dalla Federazione Internazionale dell’Automobile, per favorire una più approfondita conoscenza da parte degli utenti della strada dei più moderni sistemi di sicurezza attiva a bordo delle auto. Alcune di queste soluzioni, già esistenti, saranno obbligatorie sulle vetture di nuova costruzione a partire dal luglio 2022, con l’entrata in vigore della General Safety Regulation, votata dalla Commissione europea nel 2018.

In particolare l’attenzione di FIA e ACI si concentra su tre dispositivi – come abbiamo detto  già presenti su una parte almeno dei mezzi in circolazione – ovvero l’AEB per la frenata automatica d'emergenza, l’assistente al mantenimento della corsia e il sistema adattivo di mantenimento della velocità di crociera. Tre elementi che possono aiutare a evitare e a ridurre di gravità gli incidenti stradali ma che – come la stessa FIA ha scoperto in una ricerca che verrà a breve resa pubblica – molti automobilisti non conoscono o non sanno utilizzare al massimo delle potenzialità.

“Buoni amici”

“Gli ADAS possono contribuire a strade più sicure – ha detto Laurianne Krid, Direttore Generale della Regione I FIA - ma dobbiamo velocizzare l’armonizzazione di questi sistemi ed educare i conducenti al corretto uso degli stessi. Il sistema di mantenimento di corsia, il Cruise Control Adattivo e la frenata automatica di emergenza sono dei buoni amici - (come recita il claim che accompagna le immagini, ndr) - ma prima di tutto gli automobilisti devono conoscerli”.

“I sistemi ADAS sono il presente e il futuro della mobilità responsabile – sono invece le parole di Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d'Italia - e ACI è stato il primo a sottolinearne l’efficacia. Per Euro NCAP oggi sono un parametro fondamentale nella valutazione della sicurezza dei veicoli e la Fondazione Filippo Caracciolo di ACI ne ha misurato l’impatto positivo sull’incidentalità: un’auto con più di 15 anni di età presenta quasi il 50% di probabilità in più di essere coinvolta in un incidente grave rispetto a una immatricolata da due anni. Il solo sistema di frenata automatica AEB è in grado di scongiurare fino a 1 tamponamento su 2”.

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