Ultimo aggiornamento  28 febbraio 2021 02:50

Tesla e Mercedes, la nuova grande sfida.

Carlo Cimini ·

La sfida a distanza tra Tesla e Mercedes-Benz ha un nuovo capitolo. L'oggetto sono i rispettivi sistemi di guida autonoma. Da una parte il software Full Self Driving (FSD) del costruttore di Fremont, annunciato a settembre nel "Battery Day" da Elon Musk, evoluzione dell'Autopilot; dall'altra il Drive Pilot dei tedeschi, sistema simile ma ancora in beta.

Cautela vs frenesia

Entrambi gli approcci, seppur distanti - più graduale a Stoccarda, più veloce a Fremont - hanno un unico obiettivo: portare il prima possibile l'auto robot in città. Mercedes rimane cauta e prima di rilasciare il software attende ancora qualche settimana, affinché ingegneri e collaudatori perfezionino la tecnologia. Tesla, invece, ha rilasciato già da una settimana il sistema pur essendo ancora in fase sperimentale, con l'avvertimento che l'auto "potrebbe non rispondere correttamente".

“Non vogliamo una fiducia cieca, ma una fiducia informata nell'auto", ha detto a Reuters un portavoce di Mercedes a margine dei test sulla pista di prova del costruttore tedesco a Immendingen. "Il nostro cliente deve sapere esattamente cosa può e cosa non può fare l'auto", spiegano da Stoccarda, ed è questo il punto della tecnologia driverless livello 3 che Mercedes intende approfondire sulle proprie vetture con il sistema Drive Pilot: significa che il guidatore può distogliere gli occhi dal volante, ma è comunque obbligato a intervenire in caso di problemi o malfunzionamento. In questo caso, il gruppo si assumerebbe la responsabilità assicurativa, mentre pare che Tesla potrebbe defilarsi in caso di risarcimento danni.

"Occorre un sistema maturo"

"Non dobbiamo mirare alla luna", ha affermato Michael Decker, responsabile del team che studia la guida autonoma di Mercedes-Benz, in polemica non dichiarata con la strategia aggressiva di Tesla. "Ciò che è fondamentale è la sicurezza. Bisogna avere un sistema maturo. Trascorro la maggior parte del mio tempo a occuparmi di casi limite in quelle situazioni comuni che dobbiamo avere sempre sotto controllo". Il Drive Pilot funzionerà, a partire dalla metà del prossimo anno, solo fino a 60 chilometri all'ora e solo sulle autostrade tedesche, in attesa di nuove normative. "Se l'auto dovesse, ad esempio, entrare nel territorio francese, il software si disattiverà automaticamente", spiega Decker.

Una tecnologia che potrebbe di gran lunga diminuire il numero degli incidenti rispetto alla precedente generazione. Ma per essere certi che questo avvenga in sicurezza, corre l'obbligo di perfezionarla. Senza fretta. 

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