Ultimo aggiornamento  28 novembre 2020 13:27

Mercedes Classe S, benvenuti nel futuro.

Edoardo Nastri ·

STOCCARDA – Con la Classe S, Mercedes-Benz è riuscita a ritagliarsi un ruolo da protagonista nel campo della mobilità di lusso. Dal suo lancio avvenuto nel 1951 (allora si chiamava Tipo 220), la berlina tedesca è stata venduta in più di 4milioni di esemplari nel mondo, di cui 500mila esclusivamente dell’ultima generazione sul mercato dal 2013. Una storia di successi, non ultimo quello del 2019, anno in cui è stata l’ammiraglia più venduta al mondo.

Come riuscire a incrementare ulteriormente questi numeri numeri con la nuova generazione? “Oggi il lusso è tecnologia. La nuova Classe S è migliorata in tutto, ma più di ogni cosa è certamente un prodotto tecnologico di altissimo livello”, dice Britta Seeger, responsabile delle vendite di Mercedes-Benz.

In effetti a guardarla da fuori la nuova Classe S, che nella versione a passo corto misura 5,17 metri di lunghezza, 1,95 di larghezza e 1,50 di altezza, sembra una limousine del futuro. Merito di forme che denotano una totale assenza di spigoli, di un passo decisamente lungo e del gioco di luci che prende il via non appena ci si avvicina alla vettura, grazie agli 84 Led dei proiettori disposti su tre file. “I volumi morbidi, previsti dalla nostra filosofia stilistica chiamata Sensual Purity, ci hanno permesso di raggiungere risultati aerodinamici unici: il coefficiente di resistenza all’aria è di 0,22, un numero sorprendente per qualsiasi auto, ancor di più per un’ammiraglia”, dice Gorden Wagener, responsabile del design del gruppo Daimler.

Una miriade di schermi

Durante la nostra prova della Classe S siamo partiti dall’aeroporto di Stoccarda per arrivare ad Immendingen presso il circuito dove il gruppo tedesco mette a punto la dinamica delle sue vetture. Appena saliti a bordo ci si immerge in un ambiente ovattato, sentendosi isolati dall’esterno e circondati da materiali di pregio, come pelle e radica. Un’atmosfera classica, non fosse che gli interni della nuova Classe S sono letteralmente ricoperti dai display touchscreen. Se ne possono avere fino a cinque: il più grande è il nuovo schermo verticale Oled da 12,8 pollici posizionato all'estremità del bracciolo centrale, il secondo 3D da 12,3 pollici è quello della strumentazione digitale, mentre i restanti tre sono posizionati dietro, due da 11,6 pollici sullo schienale delle poltrone anteriori e uno, staccabile da 7 pollici, sulla sommità del bracciolo.

Dagli schermi si controlla la nuova generazione sistema infotainmet Mbux, che sulla Classe S è stato aggiornato profondamente ispirandosi agli smartphone. Il sistema è intuitivo, molto veloce e permette di creare diversi profili per ogni utente sbloccabili tramite codice, impronta digitale o addirittura riconoscimento facciale. Da qui si controllano le impostazioni della miriade di sistemi di assistenza alla guida: dal sistema attivo di regolazione della distanza al riconoscimento dei segnali stradali, dalla frenata automatica al riconoscimento di ciclisti e pedoni.

La Classe S è anche in grado di parcheggiare da sola, in parallelo o a spina di pesce e di uscire dal parcheggio evitando ostacoli sopraggiungenti. L'ammiraglia tedesca è equipaggiata con tutti i sensori necessari alla guida autonomia di livello 3, in cui il guidatore può staccare le mani dal volante e non occuparsi di guidare in determinate situazioni. Arriverà su alcuni mercati, compreso quello tedesco, a metà del 2021 e potrà essere utilizzata fino a 60 chilometri orari sulle autostrade selezionate da Mercedes-Benz e solo in una situazione di traffico con veicoli che la precedono. 

Su strada

Abbiamo guidato la Classe S spinta dal 3.0 benzina 6 cilindri in linea mild hybrid (S 500) da 435 cavalli e 520 newtonmetri di coppia abbinato al cambio automatico a 9 marce 9G-Tronic e alle quattro ruote motrici. Sia al volante sia da passeggeri la sensazione è quella di una vettura potente, mai violenta, capace di raggiungere livelli di confort altissimi, garantiti da un'assoluta silenziosità di marcia (in autostrada è assente anche il rumore di rotolamento degli pneumatici) e dal sistema di sospensioni pneumatiche Airmatic combinato con l’E-Active Body Control in grado di regolare gli ammortizzatori su ogni singola ruota contrastando rollio e beccheggio. L’effetto è quello di un tappeto volante.

Nonostante il peso e le proporzioni, la Classe S è agile. Il merito è dell’asse posteriore sterzante fino addirittura a 10 gradi, un trucco che permette di manovrare facilmente negli spazi stretti e di godere di inserimenti in curva precisi alle alte velocità, pur ricordandosi che questa ammiraglia preferisce far viaggiare i suoi fortunati passeggeri ad andature tranquille e rilassanti. Sul parabrezza vengono visualizzate diverse informazioni dall’Head Up Display dotato di realtà aumentata: le indicazioni del dispositivo vengono proiettate virtualmente e in tre dimensioni fino a 10 metri di distanza.

Motori e prezzi

Al lancio la nuova Classe S è disponibile con il benzina 3.0 sei cilindri nelle potenze da 367 o 435 cavalli (S 450 ed S 500) abbinato alla trazione integrale. Le versioni diesel dell’ammiraglia tedesca sono spinte dal 3.0 sei cilindri in linea da 286 o 330 cavalli (S 350d o S 400d).

Tutti i motori e gli allestimenti montano il cambio automatico a 9 marce. Più avanti arriverà anche la plug-in hybrid, dotata di un pacco batterie che le garantirà un’autonomia a zero emissioni di circa 100 chilometri, e la 4.0 V8 benzina mild hybrid da 511 cavalli. In Italia la Classe S è offerta in tre allestimenti, Business, Premium e Premium Plus, disponibili anche nella versione a passo lungo, con prezzi a partire da 107.644 euro. 

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