Ultimo aggiornamento  30 novembre 2020 14:53

De Tomaso, in America per rinascere.

Paolo Odinzov ·

Lasciare l’Italia per rinascere in America: sono questi i piani della De Tomaso, intenzionata a tornare sul mercato con delle supercar capaci di far rivivere i fasti di un tempo quando il marchio, fondato a Modena nel 1959 dal pilota argentino Alejandro de Tomaso deceduto nel 2003, realizzava vetture che hanno lasciato il segno nella storia dell’auto, come la Mangusta del 1966 o la Pantera del 1971.

La P72 con la nuova proprietà

L’azienda, messa dal 2000 più volte in liquidazione e passata di mano in mano a diverse proprietà fino ad essere rilevata dalla Ideal Team Venture (ITV) con sede operativa a Hong Kong, non produce più modelli ormai da parecchio tempo. Ad eccezione della P72, presentata come esemplare dimostrativo lo scorso anno al Goodwood Festival of Speed e che rappresenta un tributo al prototipo De Tomaso P70 con i quale il costruttore tentò senza successo di correre la 12 Ore di Sebring e la 24 Ore di Le Mans nel 1966. Proprio la P72, secondo quanto dichiarato dai vetrici della azienda, sarà infatti il primo dei modelli realizzati oltreoceano nel 2022.

La "American Automotive Renaissance"

Con il passaggio della sede centrale e i siti di sviluppo e produzione negli Stati Uniti, previsto il prossimo anno, De Tomaso taglierà definitivamente il cordone ombelicale con l’Italia seguendo per il rilancio una strategia, che darà anche il nome alla nuova società, denominata Mission AAR, acronimo di “American Automotive Renaissance”, ovvero Rinascimento Automobilistico Americano.

Stringere partnership con altri costruttori

Per la rinascita De Tomaso conta sull’appoggio di altri costruttori statunitensi come fatto già in passato quando negli anni ’60 chiese aiuto per produrre alcune delle sue auto a Carrol Shelby. Con la Ford è in corso una trattativa per la fornitura del motore V8 di 5.0 litri e 700 cavalli destinato alla P72. Nei piani della nuova proprietà c’è l’intenzione di realizzare anche un modello elettrico ad alte prestazioni.

"Creeremo opportunità e coltiveremo talenti”

“Costruire la P72 negli Stati Uniti è il prossimo grande passo nella nostra storia. Riaccenderemo il romanticismo, la bellezza, la passione e l'eleganza delle lussuose automobili americane. La nostra missione è chiara: porteremo avanti la nostra eredità qui in America e, così facendo, creeremo opportunità e coltiveremo talenti”, ha detto l’ad di De Tomaso Ryan Berris. Dimenticandosi che le auto più importanti del marchio sono state pensate e costruite in Italia. 

Una bella scommessa

Basti pensare alla Mangusta che nascondeva il suo V8 Ford dietro una carrozzeria disegnata da Giorgetto Giugiaro, alla Pantera disegnata da Tom Tjaarda alle dipendenze della Ghia, oppure al coupé Vallelunga studiato e realizzato dalla Carrozzeria Fissore. Senza contare che anche la stessa P72 impiega come base quella della Apollo Intensa Emozione, prodotta dalla casa automobilistica tedesca Apollo Automobil in collaborazione con la Manifattura Automobili Torino. Rinascere staccandosi del tutto dall’Italia non sarà poi così facile.

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· di Paolo Odinzov

Nato il 10 luglio 1928, l'argentino è stato in Italia imprenditore brillante e discusso, creatore del marchio omonimo di auto. Un ricordo di chi lavorato con lui