Ultimo aggiornamento  23 giugno 2021 11:33

Mercedes: "E' l'ora di un cambiamento".

Edoardo Nastri ·

STOCCARDA – “E' arrivato il momento di un necessario cambiamento graduale che interesserà prodotti, volumi, concessionari e immagine del marchio”. Britta Seeger, membro del board del gruppo Daimler e responsabile delle vendite di Mercedes-Benz racconta, in occasione del test drive della nuova generazione dell’ammiraglia Classe S, fa il punto sul futuro del marchio, a seguito della nuova strategia appena svelata dal ceo Ola Kallenius.

“Ogni mercato avrà i modelli che gli spettano. Se le compatte vanno bene in Europa, non è detto che lo stesso discorso valga per la Cina o per gli Usa, dove invece c’è una maggiore concentrazione di ammiraglie o suv di taglie grandi. Ad esempio, per ottimizzare i volumi e proporre un’offerta più razionale, abbiamo deciso di non dar seguito alle versioni coupé e cabriolet della Classe S”, continua la manager tedesca.

A ogni mercato il suo modello

La razionalizzazione dell’offerta non riguarderà solo i modelli, ma anche i motori. Una scelta che va di pari passo con l’ibridizzazione: se le basi tecniche dei propulsori verranno condivise da una gamma più ampia di vetture rispetto all’attuale, la differenza la farà la potenza dei motori elettrici che verranno abbinati. E questo varrà anche per le sportive AMG. Mercedes-Benz crede che i modelli elettrificati, ibridi plug-in o a zero emissioni, rappresenteranno più di metà delle sue vendite già nel 2030.

“La netta divisione tra singoli brand e prodotti ci permetterà di ottenere profitti maggiori. In particolare vedremo l’evoluzione del marchio G, simbolo globale di fuoristrada, con diverse soprese che saranno svelate prossimamente”, racconta Britta Seeger. Il marchio premium tedesco punta all’alto di gamma: “Abbiamo diversi indicatori che ci danno ragione. Tra questi c’è la grande fedeltà dei clienti ai nostri modelli di lusso. Un esempio? L’80% di chi possiede una Classe S rifarebbe la stessa scelta comprando la nuova generazione. Puntiamo poi su nuovi clienti, in Cina chi compra ammiraglie è giovanissimo”.

In concessionaria per vivere un'esperienza  

Il futuro passa anche per l’evoluzione della rete di vendita, sempre più interattiva e digitalizzata. Come mantenere quindi il rapporto con i clienti, aspetto fondamentale per un marchio premium, quando tutto sarà fatto online? “Lavoriamo molto su questo aspetto. In futuro ci saranno meno auto esposte e crescerà l’esperienza per l’utente”, continua Britta Seeger.

“I nostri clienti si recheranno nelle concessionarie per vivere il nostro marchio attraverso attività, eventi e spazi espositivi completamente differenti rispetto a oggi e non solo per comprare auto. Riusciremo attraverso gli acquisti online ad avere una profilazione perfetta del nostro cliente e cercheremo così di anticipare i suoi bisogni fornendo l’adeguata assistenza. Ecco come conserveremo l’esperienza premium”.

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