Ultimo aggiornamento  06 dicembre 2020 00:15

La motonautica Alfa Romeo in mostra.

Redazione ·

Dall'asfalto all'acqua. Alfa Romeo, nell’anno del 110esimo anniversario, rende omaggio a un altro capitolo della sua storia, tanto affascinante, quanto meno conosciuto dagli appassionati. Al Museo di Arese, dal 17 ottobre al 21 febbraio 2021, va in mostra l'esposizione "Cavalli marini" (titolo ripreso da una citazione di un articolo pubblicato sulla rivista Quadrifoglio nel 1973) con rarissime imbarcazioni, dagli anni '30 agli anni '80, dotate di motori e tecnologie sviluppati dal marchio del Biscione.

La mostra è visitabile nei giorni e orari di apertura del Museo di Arese di Alfa Romeo (sabato e domenica dalle 10 alle 18) ed è inclusa nel biglietto di ingresso (prezzo intero 12 euro, ridotto 10). 

Dalle monoposto ai motoscafi

Dai modelli di competizione al trasporto pubblico. Dai mezzi militari o barche da diporto, ai motopescherecci utilizzati durante la Seconda Guerra Mondiale per rifornire le mense aziendali. Alfa Romeo è stata protagonista anche in questo campo, adattando all’uso marino propulsori aeronautici e automobilistici derivati dalle Alfette, Giulietta, Giulia GTA, Montreal, 2600 e tante altre. È il caso dell'Arno II°, un monoscafo costruito dai cantieri Picchiotti di Viareggio nel 1946, che all’epoca montava quello vincente della Alfetta 158: nel 1950, infatti, regalò ad Alfa Romeo il primo titolo di Formula 1 della storia con Nino Farina al volante, bissato nel 1951 con Juan Manuel Fangio.

Quando poi, nel 1952, Alfa Romeo si ritirò dalla F1, per il motore delle Alfette iniziò una nuova avventura. In mostra è presente il Laura 1°, che insieme a Moschettiere, Tamiri e Laura 3° scrisse pagine di storia nella motonautica, accumulando vittorie in gara e record di velocità.

Oltre a questo gioiello, in esposizione sono presenti altri esemplari con un palmarès di tutto rispetto: a partire dal Loustic 2, un entrobordo-racer della classe LV-1300 costruito dal cantiere Celli di Venezia e motorizzato con il motore 1300 della Giulietta AR530 che nel 1964 si aggiudicò 3 record mondiali di fondo delle 5, 10 e 15 miglia della sua classe; il Molinari-Alfa Romeo 2500, unico esemplare esistente, che nel 1966 vinse il titolo mondiale, costruito per il motonauta del team Agusta Fortunato Libanori, con carrozzeria in lega d’alluminio aeronautico fatta dal reparto Elicotteri Agusta e, in onore alla collaborazione nel settore, la coda riporta la colorazione degli aerei di linea Alitalia; lo scafo "Dalla Pietà – Alfa Romeo" che nella categoria Runabouts europei / Entrobordo sport vinse, tra il 1968 e il 1970, tre titoli europei e due italiani; il "Molivio – Alfa Romeo GTA" su cui correva Leopoldo Casanova, pilota e recordman degli entrobordo motorizzati Alfa Romeo Autodelta, che dal 1968 al 1972 vinse un titolo europeo, quattro titoli italiani, e segnò per quattro volte il record del mondo di velocità in 3 classi; il "Celli" del 1970 è il primo dei 4 racers 2500 motorizzati con il Montreal-Autodelta marino, pilotato da Antonio Pietrobelli, vincitore per oltre 10 anni di titoli italiani, europei e mondiali di gare in circuito; completa la serie di motoscafi da corsa un racer costruito dai cantieri Lucini di Como per Franco Cantando, il Lucini-Alfa Romeo 2000 autore del record mondiale R3 nel 1974 e, l’anno successivo, campione del mondo; infine il "Popoli-Alfa Romeo" della Collezione del Museo Alfa Romeo: con questo scafo e motore Tipo 33 portato a due litri e mezzo da Autodelta, Leopoldo Casanova ha fatto registrare il record mondiale di velocità in classe KC 500 KG, tutt'ora imbattuto, alla media di 225.145 chilometri orari.

Anche nel turismo

Ma la storia scritta da Alfa Romeo sull’acqua non è fatta solo di corse e record. Anche nel campo turistico si sono distinti modelli motorizzati dal Biscione. A partire dal “Glauco”, un rarissimo monoscafo tradizionale da diporto Vidoli del 1932, con un propulsore 6C 1750: un tipo di barca da turismo delle famiglie agiate dell'epoca, proveniente dalla Collezione del Museo Barca Lariana di Pianello del Lario (Como). Senza dimenticare i vaporetti di Venezia motorizzati Alfa Romeo o dei famigerati “barchini esplosivi” della Seconda guerra mondiale, raccontati con modellini in scala, immagini storiche e raccolte di oggetti e documenti.

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