Ultimo aggiornamento  18 ottobre 2021 23:32

I bolidi della Goodwood Speedweek.

Paolo Odinzov ·

Anche se a porte chiuse, trasmessa online a causa dell’assenza di pubblico per le normative anti Covid-19, la Goodwood Speedweek che quest’anno ha sostituito il Revival e il Festival of Speed ha offerto comunque uno spettacolo unico, destinato a essere ricordato dagli amanti dei motori.

Brividi lungo 3,8 chilometri di cronoscalata

Ad animare la manifestazione inglese non sono infatti mancate come da tradizione vetture sportive di ogni taglia e lignaggio impegnate a farsi ammirare lungo i 3,8 chilometri del celebre circuito che dal 1948 fa da palcoscenico per tutti i patiti dei motori. Eccone alcune.

Ferrari Monza Sp2

Presentata nel 2018, è un vero capolavoro di design, una scultura in movimento che reinterpreta in chiave moderna lo stile delle barchette da corsa Ferrari degli anni '50. Priva di tetto e parabrezza, ha una carrozzeria in fibra di carbonio con un abitacolo due posti e un motore V12 da 810 cavalli della 812 Superfast. Le prestazioni della Monza Sp2 sono vicine a quella di una Formula 1 con uno 0-100 in soli 2,9 secondi e una velocità massima di 300 chilometri orari. Irraggiungibile anche nel prezzo, ha una produzione limitata a soli 500 esemplari, compresi quelli della versione monoposto Sp1, venduti ciascuno ad oltre 1,5 milioni di euro.

Bentley Flying Spur V8

Svelata poche settimane prima della sua apparizione alla Goodwood Speedweek, si tratta della berlina più grintosa prodotta oggi del costruttore di Crewe appartenente al Gruppo Volkswagen. Rispetto alla gemella alimentata con il motore W12 è più leggera è agile nella guida e il suo V8 da 541 cavalli le permette prestazioni uguali a quelle della coupé Continental GT: una accelerazione da 0 a 100 in 4 secondi e una velocità massima di 318 chilometri orari. Il tutto offendo dotazioni da racing, come le sospensioni pneumatiche a controllo elettronico, e coccolando guidatore e passeggeri in un salotto rifinito nei minimi dettagli secondo le abitudini della Casa. Per provare questa emozione bisogna però spendere circa 240mila euro.

Ford Mustang Mach-1

Il nome è un omaggio al pilota dell’aviazione statunitense Chuck Yeager che nel 1947 divenne il primo uomo a superare in volo la velocità di Mach 1 e si tratta dell’ennesima versione di una vettura lanciata dalla Ford nel 1969 per partecipare alle gare di velocità. Destinata a porsi nella gamma per prestazioni e caratteristiche fra la Mustang GT e la Mustang Shelby, monta un’evoluzione del motore V8 “cinquemila” Bullitt potenziato fino a 487 cavalli, associato alla trazione posteriore un cambio automatico a 10 marce o un manuale a 6 rapporti con un sistema per ottimizzare le scalate. Il tutto le consente di offrire prestazioni da pista a un prezzo accessibile, visto il listino negli Usa di 52.915 dollari (45.235 euro). La commercializzazione in Europa, ancora non confermata, potrebbe avvenire il prossimo anno.

Bmw Serie M5 Competition

Un reggimento di 625 cavalli sotto al cofano e soli 3,3 secondi per bruciare lo 0-100 bastano a fare della berlina tedesca un punto di riferimento nel segmento. Il suo motore benzina 4.4 TwinPower Turbo a 8 cilindri, associato a un cambio sequenziale a 8 marce, è il propulsore più potente mai sviluppato dalla Casa di Monaco per una vettura di serie. Nella versione senza limitatore tocca i 325 orari, gestibili attraverso l'elettronica che governa la trazione integrale xDrive con differenziale attivo come l’assetto con sospensioni adattive. In Italia è venduta con un prezzo di listino di 134.500 euro.

Aston Martin Vantage Roadster

Nel tempio inglese della velocità non poteva mancare una Bond car d’eccezione. Prima ancora che sulla strada l’inglese è un fulmine a scoprirsi visto che impiega appena 6,7 secondi per far sparire la sua capote in tela e svelare il suo salotto al sole. Realizzata dai tecnici di Gaydon, nasconde sotto l’elegante carrozzeria un V8 di 4.0 litri da 510 cavalli, abbinato a un cambio manuale 6 marce o automatico ZF a 8 velocità, che le consente di raggiungere una velocità massima di 306 chilometri orari, incollando pilota e passeggero ai sedili con uno scatto da 0 a 100 in appena 3,7 secondi. Costa 151mila euro.

McLaren Elva

L'ultima edizione speciale della speedster di Woking rende omaggio alla partnership di lunga data del costruttore con Gulf Oil. Dietro l'iconica livrea blu e arancione, che ha fatto il suo debutto per la prima volta sulle auto da corsa di Formula 1 alla fine degli anni '60, nasconde le più avanzate tecnologie da corsa. A cominciare dal propulsore V8 biturbo da 4.0 litri che eroga 804 cavalli e 800 newtonmetri, fino al sistema Active Air Management System (AAMS) capace di creare una sorta di bolla per proteggere dai flussi d’aria i due occupanti della vettura anche quando si viaggia a velocità sostenute. Prestazioni e prezzo sono da brividi oltre 300 orari di velocità massima, con meno di 3 secondi per bruciare i 100, e 1,7 milioni di euro per avere uno dei 149 esemplari previsti.

Lotus Evija

Il nome Evija sta letteralmente a indicare “la prima della storia”. Per il marchio britannico si tratta infatti della prima hypercar completamente elettrica, spinta da 4 motori che erogano in totale 1.471 chilowatt (2.000 cavalli). Quanti bastano a farne una delle auto a batteria più veloci del mondo in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 2,3 secondi, per poi raggiungere i 320 chilometri orari di velocità massima. Sarà costruita in soli 130 esemplari con un prezzo che sul mercato italiano che sfiorerà i 2,7 milioni di euro.

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