Ultimo aggiornamento  21 ottobre 2021 13:36

Ania: 2,6 milioni di auto senza assicurazione.

Marina Fanara ·

Ci sono ancora 2,6 milioni di veicoli che in Italia circolano senza assicurazione. Lo ha detto Maria Bianca Farina, presidente Ania, l'associazione delle imprese assicuratrici italiane, nel suo intervento all'Assemblea annuale 2020. 

Quello delle auto senza copertura è un problema che, ha detto la presidente Farina, "mette a rischio gli altri cittadini e causa sinistri che alla fine sono pagati dalla collettività". Secondo l'Ania, però, esiste un rimedio: le tecnologie di ultima generazione potrebbero contrastare efficacemente il fenomeno," individuando, anche attraverso l'uso di telecamere, "i proprietari delle auto registrate ma non assicurate e prevedere efficaci sanzioni". 

Costi e truffe: riforme subito

Il presidente ha sottolineato che questo delicato momento dovuto alla pandemia è anche l'occasione per apportare una serie di riforme attese da tempo e che riguardano anche il settore dell'Rc auto come, per esempio, la necessità di rivedere il prezzo delle polizze "con l'obiettivo di ridurne ulteriormente il costo complessivo per la collettività, unica strada per abbassare i prezzi a favore di tutti, favorendo comportamenti virtuosi ed evitando costi non necessari". 

Un altro problema, "da affrontare in maniera ancora più incisiva", secondo l'Ania, è il fenomeno delle truffe assicurative e di quelle legate alla criminalità organizzata. "Riteniamo urgente intervenire in maniera organica per modificare la normativa a tale scopo", ha spiegato Maria Bianca Farina ricordando che "per essere proattivi su un problema così ampio e delicato Ania ha avviato un progetto per la costituzione dell'Osservatorio antifrode, ovvero un organismo che, sfruttando le nuove tecnologie e i sistemi di advanced analytics, consenta di identificare i casi a rischio e sia dedicato al contrasto delle truffe in collaborazione con la Magistratura, le Forze dell’Ordine e l’Istituto di Vigilanza".

Bonus-male più equo

Per l'Ania, inoltre, occorre ripensare radicalmente il sistema di bonus-malus: "Dovrebbe essere più sostenibile", ha spiegato il presidente Farina, "adeguandosi a una realtà di frequenza sinistri profondamente cambiata rispetto al primo impianto normativo e differenziando le regole evolutive in base alla tipologia del sinistro causato, in modo ad esempio che un piccolo graffio in un parcheggio non conti come un sinistro con lesioni gravi".

Al fianco del Paese

In linea generale, l'Ania nell'assemblea di quest'anno segnato dalla pandemia, ha voluto garantire il proprio impegno per il rilancio del Paese. "La sfida piu' grande inizia ora con il contributo che possiamo offrire al rilancio della nostra economia", ha dichiarato la presidente, "siamo un settore con un peso rilevante e possiamo essere parte fondamentale per il piano di ripresa dell'Italia. Vogliamo essere al fianco delle Istituzioni e di tutte le forze produttive e sociali", ha aggiunto, "per fare la nostra parte attraverso gli assi portanti della nostra mission e porre solide basi per lo sviluppo di una economia sostenibile".

Parole chiave: "resilienza", "sostenibilità" e un patto pubblico-privato che veda in prima linea anche le imprese assicurative per il bene del Paese. Un appello quest'ultimo raccolto dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte che, nel suo intervento all'assemblea, ha sottolineato: "L'Europa ha voltato pagina con un netto cambiamento di paradigma e la fiducia dell'Europa può essere ripagata proprio con una fiducia reciproca tra di noi, con nuovo patto pubblico-privato". 

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