Ultimo aggiornamento  27 ottobre 2020 14:31

Novitec reinterpreta le Ferrari Monza SP1 e SP2.

Angelo Berchicci ·

Difficile pensare di poter migliorare due auto come le Ferrari Monza SP1 e SP2. Non per il preparatore tedesco Novitec, specializzato in hypercar e con una particolare predilezione per le rosse di Maranello, che ha messo a punto un kit per ottimizzare le prestazioni delle due supersportive.

Performance al top

Le Monza SP1 e SP2 sono la reinterpretazione moderna delle storiche barchette Ferrari del passato, come la 166 MM o la 750 Monza. Si tratta di due delle supercar più estreme mai costruite dalla Casa (monoposto la SP1, biposto la SP2), come dimostra il loro V12 aspirato di 6,5 litri, che con 810 cavalli è il più potente di sempre ad essere montato su una vettura stradale. Queste premesse non hanno intimorito i tecnici di Novitec, i quali hanno sviluppato un nuovo impianto di scarico completo di catalizzatori metallici.

Il nuovo sistema diminuisce il peso della vettura e la contropressione dei gas di scarico, andando a regalare alle Monza SP1 e SP2 altri 34 cavalli e 61 newton metri di coppia, per un totale di 844 cavalli a 8.450 giri e 780 newton metri a 7.100 giri. Il sound sicuramente ne guadagna (sullo scarico è comunque presente una valvola che può essere azionata elettronicamente per renderlo più silenzioso), mentre il miglioramento in termini di prestazioni - che erano già stellari - è più labile: lo 0-100 passa da 2,9 secondi a 2,8 secondi, mentre la velocità massima dichiarata va ben oltre i 300 chilometri orari.

E per i più esigenti, l’impianto di scarico può essere realizzato in Inconel (oltre che nel normale acciaio inox), uno speciale materiale utilizzato per gli scarichi delle Formula 1. In quest’ultimo caso è disponibile anche un rivestimento esterno in oro puro, scelto per le sue elevate capacità di isolamento termico.

Linea immutata

Nessuna modifica è stata apportata alle linee disegnate da Flavio Manzoni, caratterizzate per l’assenza di parabrezza, come sulle antenate degli anni ’50 e ’60. Il preparatore ha invece rivolto le sue attenzioni su nuovi cerchi (da 21 pollici all’anteriore e da 22 al posteriore), sviluppati dall’azienda americana Vossen con lo scopo di essere tra i più leggeri in commercio, e con un attacco mono-dado simile a quello delle auto da corsa.

Il tuner tedesco ha dotato le due supercar anche di un kit di distanziali e di un set di molle specifiche, che vanno ad abbassare l’altezza da terra di circa 35 millimetri, migliorando ulteriormente le doti dinamiche e di tenuta delle vetture grazie al baricentro più basso. Come da tradizione del preparatore, infine, non c’è limite alle possibilità di personalizzazione per gli interni, basta pagare. I prezzi, però, vengono comunicati in separata sede.   

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