Ultimo aggiornamento  28 novembre 2020 13:12

La MG B Roadster rinasce elettrica.

Edoardo Nastri ·

La seconda vita di alcune icone dell’automobilismo passa per l’elettrificazione. Sono diversi i progetti della corrente restomod realizzati con l'obiettivo di restaurare in chiave moderna vetture storiche, trasformandole in auto a zero emissioni. E’ arrivato così anche il turno della MG B Roadster, la bellissima due posti inglese prodotta dal 1962 al 1980. Un modello che ha fatto la storia della MG, nonché suo primo modello a scocca portante.

Il piccolo produttore inglese RBW Electric Classic Cars ha deciso così di prendere la mitica spider, togliere il motore termico e di installarne uno elettrico da 70 chilowatt, dotando la vettura di una potenza equivalente a quella sviluppata dall’originale 1.8 quattro cilindri a benzina da 94 cavalli. Il pacco batterie di serie garantisce circa 160 miglia di autonomia (260 chilometri), quello opzionale 200.

Tradizione e innovazione

“La RBW EV Roadster offre tutte le migliori sensazioni: vento tra i capelli, silenziosità di marcia, sostenibilità e il piacere di dare una seconda vita a un'auto che ha fatto storia”, dice Peter Swain, fondatore di RWB. I progettisti hanno cercato di conservare il più possibile il design tipicamente inglese della MGB, mantenendo sostanzialmente invariate le caratteristiche forme originali con i fari tondi, i cerchi a raggi, il volante in legno e gli interni in radica e pelle.

La modernizzazione del veicolo ha però portato alcune innovazioni: la strumentazione analogica ha lasciato il posto a tre piccoli display, due circolari per velocità e giri e uno rettangolare al centro per tutte le informazioni essenziali. Al centro della plancia è stato poi installato un quarto schermo touch da 7 pollici per la gestione del sistema infotainment.  

In arrivo altri modelli, rigorosamente British

Per una corretta distribuzione dei pesi gli ingegneri hanno posizionato il pacco batterie agli ioni di litio, fornito dalla Hyperdrive Innovation, all’anteriore e il motore elettrico al posteriore dietro i due sedili. “Questa soluzione non solo offre una migliore maneggevolezza dell'auto, mantenendo la sensazione di essere alla guida di una sportiva, ma abbiamo potuto installare accumulatori decisamente voluminosi”, continua Peter Swain.

Il costruttore si prepara alla conversione in elettrico di altre vetture, tutte rigorosamente inglesi. "Il sistema può essere installato su carrozzerie come quelle di Austin-Healey, Jaguar E-Type, Mini e molte altre. Ogni vettura può essere costruita secondo le specifiche e le esigenze personali dei clienti. Le opportunità sono infinite”.

La RBW EV Roadster sarà ordinabile dall’inizio del prossimo anno con prezzi di partenza da 90mila sterline, circa 99mila euro, tasse escluse. Nella seconda parte del 2021 arriverà anche in versione GT coupé. 

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