Ultimo aggiornamento  27 ottobre 2020 14:36

Di padre in figlio, la successione di Hyundai.

Redazione ·

La dinastia dei Chung – la famiglia a capo del gruppo coreano Hyundai-Kia – continua: il consiglio di amministrazione ha infatti sancito la nomina a presidente di Euisun Chung che prende così il posto di suo padre, l’ottuagenario Mong-Koo, che assume la carica  di presidente onorario.

La successione al comando del gigante coreano – la prima dopo venti anni, visto che il presidente uscente ne aveva preso le redini nel 2000 – rafforza in particolare la corsa all’innovazione. Nel suo primo discorso ai dipendenti da capo del gruppo, infatti, Euisun Chung – dopo aver parlato di “grande responsabilità” per l’eredità che gli è stata concessa - ha spiegato la necessità di “restare al passo con la rapidissima evoluzione tecnologica” come obiettivo fondamentale per il quinto sodalizio auto del mondo.

Tra gli ambiti nei quali il nuovo presidente ha intenzione di concentrare gli sforzi c’è  quello delle auto elettriche, ma anche dell’idrogeno, dell’intelligenza artificiale alla guida e dei servizi alla mobilità, fra cui espressamente quello delle auto volanti.

Le azioni di Hyundai a Seoul hanno chiuso con un guadagno dello 0.3% dopo aver toccato anche un +2,5%, nonostante la giornata della borsa coreana si sia chiusa con un generale calo dello 0,6%. Anche Hyundai Mobis – la società che di fatto controlla il gruppo auto – ha perso leggermente terreno, -1.1%. 

Eredità importante

La nomina di Chung al posto del padre è avvenuta all’unanimità e rappresenta il terzo passaggio di consegne all’interno della famiglia che controlla Hyundai, una delle principali aziende del Paese alla quale si attribuisce almeno una parte del merito di aver risollevato a partire dagli anni ’50 l’economia coreana: dopo la seconda guerra mondiale e la oppressiva occupazione giapponese, la repubblica della Corea del Sud era in ginocchio e la popolazione costretta a condizioni di estrema povertà.

Al momento di prendere le redini del gruppo, all’inizio del millennio, Mong-Koo Chung decise di trasformare l’azienda, da produttore di auto considerate in generale di qualità non eccellente a quinto gruppo mondiale del settore. Il suo primo passo indietro è stato all’inizio di quest’anno quando l’82enne manager ha lasciato il proprio posto nel consiglio di amministrazione del gruppo.

Il ruolo di Euisun Chung è progressivamente cresciuto all’interno dell’azienda. Questo in particolare dal 2018 quando è stato nominato nuovo vice presidente esecutivo.

Dove va il gruppo

La strada verso una sempre maggiore innovazione per Hyundai è già stata tracciata dal nuovo presidente nel corso della sua ascesa. Grazie al suo lavoro, recentemente il gruppo coreano ha investito 1,6 miliardi di dollari in una joint venture dedicata allo sviluppo della guida autonoma con la statunitense Aptiv, ha stretto una partnership con Uber per degli aerotaxi elettrici e ha investito nella società di ride-hailing Grab.

A luglio 2020, Chung ha fissato l'obiettivo di conquistare oltre il 10% del mercato globale dei veicoli elettrici entro il 2025. E' stato tra il 2005 e il 2009 a capo della controllata Kia e nel 2015 ha condiviso la decisione di far nascere il marchio di lusso Genesis per una sfida a tutto campo anche nel premium, dominato nel mondo dai marchi tedeschi.

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