Ultimo aggiornamento  15 maggio 2021 00:40

Francia: una (mega) tassa sulle supercar.

Redazione ·

La legge di bilancio in discussione presso il parlamento francese potrebbe introdurre una tassa fino a 50mila euro (nel 2022) per le auto che emettano più di 225 grammi di CO2 per chilometro. Si tratta – in pratica – delle supercar dei marchi del lusso, come Ferrari, Porsche, Lamborghini.

Se definitivamente approvata, la nuova regola più che raddoppierebbe in due anni il “malus” che gli acquirenti delle auto più potenti e quindi potenzialmente più inquinanti pagano allo stato al momento dell’acquisto e che già oggi in Francia è il più alto d’Europa con 20mila euro. In Italia o in Belgio, per esempio secondo la associazione dei costruttori Acea, se ne pagano soltanto 2.500. La legge transalpina porterebbe questa soglia a 40mila euro nel 2021 e appunto a 50mila l’anno successivo.

Chi paga

Tra i modelli soggetti alla nuova pressione fiscale ci sarebbero per esempio Urus e Aventador di Lamborghini, le Ferrari Portofino e 812, le Porsche 718 Spyder e 911, ma anche Ghost e Cullinan di Rolls-Royce, la Flying Spur di Bentley e le vetture Mercedes della classe AMG e G.

L'approvazione della legge darebbe un colpo a questo segmento di mercato, comunque già alle prese con il calo delle vendite, soprattutto a causa della pandemia. A salvarlo potrebbe essere l’elettrificazione: Porsche prevede che oltre la metà delle sue vendite globali sarà interamente o parzialmente alimentata a batteria entro il 2025, e Daimler ha appena annunciato l'intenzione di lanciare il suo primo modello AMG elettrificato il prossimo anno.

Incentivi per viaggiare pulito

La legge allo studio in Francia (il secondo mercato auto più grande del continente) aumenterebbe la pressione esercitata sull'industria automobilistica dal piano sul clima dell'Unione europea per il 2030, che chiede una riduzione delle emissioni di CO2 del 55% rispetto ai livelli del 1990 anziché del 40%, come previsto in un primo momento.

Per raggiungere questo obiettivo, la Commissione di Bruxelles ritiene che le case automobilistiche dovrebbero eliminare gradualmente i motori a combustione e dimezzare approssimativamente le emissioni di CO2 rispetto agli obiettivi del 2021.

I governi di tutto il mondo stanno adottando misure sempre più drastiche per accelerare la scomparsa del propulsori tradizionali e la transizione verso forme di alimentazione maggiormente amiche dell’ambiente. La California ha recentemente annunciato un piano per vietare - entro il 2035 – i motori benzina e diesel. Il governo cinese ha investito più di 30 miliardi di dollari per favorire l’industria dei veicoli elettrici. E gli incentivi recentemente applicati hanno dato un forte impulso alle vendite di ibride plug-in e alle auto interamente a batteria in Europa.

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