Ultimo aggiornamento  31 ottobre 2020 23:19

Città metropolitana di Milano: arrivano i Tutor.

Marina Fanara ·

I Tutor, i sistemi elettronici per il rilevamento della velocità media, stanno per debuttare anche fuori dalle autostrade, nell'hinterland milanese per la precisione. La Città metropolitana di Milano, infatti, ha deciso di utilizzare la tecnologia di ultima generazione per provare a ridurre gli incidenti che si verificano lungo le provinciali più trafficate.

I primi Tutor stanno per entrare in funzione sulla la Sp 412 "della Val Tidone", all'altezza di Opera, e sulla Sp 11 "Padana superiore", a Settimo milanese, in entrambe le direzioni. Ma ne sono già stati programmati altri: i prossimi verranno accesi sulla Rivoltana (a Rodano e Settala) e sulla Paullese (Mediglia e Pantigliate).

Tecnologia moderna

"Stiamo attuando un programma serio per la sicurezza", ci spiega, Arianna Censi, vicesindaco della Città metropolitana di Milano, "che prevede l'adozione di sistemi tecnologici altamente innovativi e interventi sulle infrastrutture". Non solo Tutor, insomma, ma anche sostituzione di vecchi autovelox e telecamere con modelli molto avanzati, già  in funzione, per esempio, a Paderno Dugnano, Carpiano, Pioltello, Rodano, Settala, Mediglia e Pantigliate.

"Il nostro è un piano molto articolato", sottolinea il vicesindaco, "vogliamo realizzare una rete ad alta tecnologia per presidiare le strade soprattutto nei punti più critici per la sicurezza: si tratta di almeno un centinaio di telecamere per il controllo della velocità, ma anche per il rispetto di semafori e strisce pedonali e per sorprendere chi nelle aree di sosta abbandoni rifiuti".

"L'obiettivo", aggiunge Arianna Censi, "è zero incidenti, morti e feriti tramite un radicale efficientamento della viabilità. Lo strumento migliore è la tecnologia perché può garantirci risultati sicuri, riduzione dei costi, tempistica più veloce e lndividuazione pressoché immediata delle criticità sulla rete".

Recovery fund, il piano milanese

Per presidiare le strisce pedonali, per esempio, sono stati programmati una decina di dispositivi che tramite lampeggianti a Led avvertono l'automobilista che ci sono persone in procinto di attraversare e grazie a una potente telecamera forniscono anche le registrazioni in caso di incidente. Il primo di questi impianti sarà attivato a breve a Vittuone sulla Sp 227.

Tecnologia, ma anche miglioramento delle infrastrutture per la mobilità. Per questo l'Amministrazione provinciale ha chiesto l'accesso alle risorse del Recovey fund (i fondi europei per aiutare i Paesi colpiti dalla crisi economica legata alla pandemia) con la presentazione al governo di un piano che sfiora i 4 miliardi e mezzo. In lista 34 progetti, la maggior parte dei quali in materia di infrastrutture e mobilità, comprese strade, trasporto pubblico, piste ciclabili e colonnine di ricarica per i veicoli elettrici.

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