Ultimo aggiornamento  11 aprile 2021 23:38

Cesena disegna la mobilità del futuro.

Marina Fanara ·

È un piano ambizioso quello di Cesena per disegnare la mobilità del futuro, un progetto che, come spiega Francesca Lucchi, assessore alla Mobilità sostenibile e viabilità, intende integrare una nuova visione dello spazio urbano a un sistema di spostamenti più moderno e sostenibile. Il tutto in linea con gli obiettivi di Agenda 2030 in materia di sviluppo e mobilità sostenibile."

In questo momento stiamo lavorando simultaneamente alla redazione del Pug (Piano urbanistico Generale) e al Pums (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile)", ci spiega l'assessore, "il nostro intento è rivedere e integrare le politiche di pianificazione del territorio con quelle della mobilità urbana. La sfida che ci attende, tanto più dopo la drammatica esperienza della pandemia, è il contrasto al cambiamento climatico: dobbiamo abbattere del 40% le emissioni inquinanti, ma è necessario coniugare tale esigenza ai bisogni concreti della comunità, ovvero qualità della vita, spazi pubblici per tutti, accessibilità, opportunità per aziende e tessuto produttivo e sicurezza stradale".

Sostenibilità a tutto campo

Il primo passo di questo "ambizioso e complesso percorso", è il coinvolgimento della comunità locale ad ogni livello: dalle scuole di ogni ordine e grado, compreso il mondo universitario e della ricerca, al settore produttivo e dei servizi, alle associazioni sportive e ambientaliste fino ad arrivare ai singoli quartieri."La partecipazione attiva della cittadinanza è una premessa fondamentale per la riuscita del progetto", sottolinea l'assessore, "dobbiamo essere in grado di confrontare gli obiettivi dell'Amministrazione con le reali esigenze del territorio, solo così potremo trovare soluzioni a problemi e criticità, dare un volto nuovo alla città e creare un sistema di spostamenti realistico, in grado di migliorare qualità della vita delle persone, fruibilità  delle aree urbane e salvaguardia dell'ambiente".

L'auto ha il suo ruolo

Per quanto attiene il Pums,  per esempio, uno dei capisaldi è non creare conflitti tra Amministrazione ed esigenze di spostamento dei cittadini e tanto meno tra i diversi modi di trasporto."Voglio essere chiara", spiega Francesca Lucchi, "non intendiamo in nessun modo demonizzare l'uso dell'automobile: a Cesena il mezzo privato ha ancora un ruolo privilegiato, senza per questo impattare sul traffico. In città, proprie per le caratteristiche di viabilità, si circola agevolmente e non ci sono neanche grossi problemi di sosta. Il problema è che la maggior parte degli spostamenti in auto non supera i due chilometri, per questo l'uso del veicolo privato va rivisto in un'ottica più razionale, limitato alle reali esigenze di spostamento e offrendo alternative a un suo utilizzo incondizionato".

Non a caso, nella presentazione del nuovo Pums, si legge che i futuri interventi "riguarderanno tutte le forme di spostamento pubbliche e private, di passeggeri e di merci, motorizzate e non motorizzate, di circolazione e di sosta per l'intero territorio di Cesena". Il tutto con un occhio attento alla transizione energetica che per l'automobile, per esempio, significa stimolare il passaggio all'elettrico a cominciare da un efficace piano di infrastrutture di ricarica che verranno progressivamente installate sul territorio "In base alle esigenze del mercato".

Infine, la sicurezza."Il contrasto agli incidenti stradali e alle loro cause è la nostra priorità senza se e senza ma", dichiara l'assessore, "già da tempo abbiamo avviato importanti interventi per moderare la velocità come l'installazione dei Velo ok (autovelox di ultima generazione, ndr), isole del traffico e restringimenti di carreggiata per obbligare gli automobilisti a rallentare la marcia, soprattutto nei punti più critici. Una strategia che riguarda tutte le modalità di spostamento come le bici, per le quali prevediamo la costruzione di una rete di ciclabili integrata e protetta (la Bicipolitana che assorbirà i 92 chilometri di piste già esistenti), e i monopattini che accogliamo, ma con criterio a cominciare dalle regole di comportamento: non ammettiamo deroghe, come dimostrano le numerose sanzioni già comminate dai nostri agenti".

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