Ultimo aggiornamento  31 ottobre 2020 23:59

Blue Lena, la Bentley con l'anima rock.

Paolo Odinzov ·

Targata JLP400D, ha la carrozzeria blu pastello ed è una delle 68 Bentley Continental S3 Flying Spur costruite a metà degli anni Sessanta. A rendere particolare questa vettura non è però tanto l’esclusività del modello, quanto il fatto di essere appartenuta a Keith Richards. Motivo per il quale in una recente asta ha superato il milione di euro.

Di lei si narra che, poco dopo averla ritirata, mentre la guidava in mezzo al traffico l'eccentrico chitarrista inglese abbozzò, fischiettandolo, il riff forse più famoso della storia del rock. Quello di "Satisfaction", per intenderci, arrangiato poi dallo stesso insieme a Mick Jagger in una stanza d’albergo di Clearwater in Florida dove i due si erano dati appuntamento per lavorare a su un pezzo country destinato a diventare uno tra i capolavori più famosi dei Rolling Stones

Il nome ispirato a quello di Lena Horne

Richards la acquistò nel 1965, subendo anche diverse critiche dai media del tempo per aver scelto un modello riservato fino allora solo a pochi sudditi di Sua Maestà. La ribattezzò Blue Lena, in onore della cantante jazz Lena Horne, e con lei i Rolling Stones fecero fatto un’infinità di viaggi. Compreso quello epico a Marrakesh nel 1967 in cui vennero arrestati per possesso di droga nascosta in un doppio fondo segreto in radica che faceva parte dell’allestimento su misura richiesto per l’abitacolo della vettura.

Il volante come le corde di una Fender Telecaster

“Sono un buon pilota” diceva Keff, così veniva chiamato Richards dai compagni della sua band, a chi gli chiedeva come era il suo rapporto con le automobili che amava strapazzare al volante al pari di quanto facesse con la sua mitica Fender Telecaster.

Nel 1976, di ritorno da un concerto a Stafford, in Inghilterra, in compagnia del fedele compagno di band Ron Wood e del figlio Marlon di sette anni, qualcosa però andò storto. Pur essendo abituato a viaggiare sotto l’effetto di alcol e stupefacenti il chitarrista inglese si addormentò al volante di Blue Lena e la schiantò contro un albero.

Sparita e restaurata

La vettura, gravemente danneggiata, fu sostituita all’epoca con un esemplare praticamente identico senza dirlo a Richards, che anni dopo si infuriò scoperto l'inganno. Sparita per lungo tempo è stata restaurata ed è passata di mano in mano tra vari collezionisti. Certe auto si dice abbiano un'anima e quella di Blue Lena e sicuramente un'anima rock.

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