Ultimo aggiornamento  28 novembre 2020 12:58

Torino: metà delle multe spese in sicurezza stradale.

Marina Fanara ·

Ammontano a più di 25 milioni di euro le risorse spese dal Comune di Torino per migliorare la sicurezza stradale. Si tratta di fondi che provengono dalle sanzioni per violazione del Codice della strada: esattamente la metà di tutte le multe incassate nel 2019, sottolinea il Comune nel rendiconto appena approvato in Giunta, è stato investito in interventi per la salvaguardia della circolazione, come stabilito dalla legge (decreto legislativo 285/92).

Torino, quindi, è una delle rare città italiane a rispettare quanto recita la norma in materia: l'obbligo per i Comuni di investire il 50% dei soldi incassati dalle contravvenzioni per tenere in buono stato le strade, percentuale che sale al 100% se si tratta di violazioni accertata con sistemi elettronici e a distanza (autovelox e tutor, per intenderci).

In pochi rispettano la legge

Non solo, la norma stabilisce pure che gli Enti locali debbano rendicontare dettagliatamente l'utilizzo di tali proventi. Un impegno che, di fatto, è stato sempre disatteso dalla maggior parte dei Comuni italiani.
Solo da poco il governo è corso ai ripari con l'emanazione, il 30 dicembre scorso, del tanto atteso decreto da parte del ministero Infrastrutture e trasporti: il provvedimento (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 20 febbraio 2020) obbiga le amministrazioni locali a trasmettere online, entro il 31 maggio di ogni anno, una relazione ai ministeri Infrastrutture e trasporti e Interno, nella quale siano specificati "i dati relativi ai proventi di propria spettanza”, con tanto di "Informazioni generali, entità dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie, informazioni dettagliate relative alla destinazione di proventi e dei proventi derivanti dall’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità".

Entrano nel conto bici e monopattini

In linea con tali disposizioni, nel rendiconto di Torino si legge che 22 milioni e 119mila euro delle sanzioni per violazione del Codice della strada sono stati utilizzati per la manutenzione e la gestione di impianti semaforici, per interventi a tutela degli utenti deboli (ciclisti, pedoni, motociclisti e disabili) e per la manutenzione del suolo pubblico, mentre con i 3 milioni e 921mila euro di quelle accertate con sistemi elettronici (in questo caso il 100% dei proventi) sono stati finanziati interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali.

Secondo il sindaco Chiara Appendino, che ha le deleghe alla sicurezza, a partire da quest'anno nel rendiconto verranno conteggiate anche le multe ai ciclisti e a chi alla guida dei microveicoli elettrici non rispetta le regole della strada: nei primi 8 mesi di quest'anno ne sono già state elevate 304 alle bici e 210 ai monopattini.

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