Ultimo aggiornamento  18 ottobre 2021 03:29

Volkswagen, il futuro di Bugatti e Lamborghini.

Angelo Berchicci ·

Tempo di guardare al futuro in casa Volkswagen. Il gruppo di Wolfsburg si appresta a rivedere la propria strategia di lungo periodo per raddoppiare il proprio valore di mercato, puntando su elettrificazione e digitalizzazione. Contemporaneamente, si risvegliano le voci circa possibili modifiche al portfolio di brand, dove ancora una volta sono i marchi ad alte prestazioni Lamborghini, Bugatti e Ducati ad attirare l’attenzione degli analisti.

A novembre definite le linee guida

Il consiglio di amministrazione del gruppo tedesco – secondo quanto riferito alla Reuters da una fonte interna all’azienda – si riunirà nel mese di novembre per discutere del futuro del costruttore. Il risultato non sarà un vero e proprio piano industriale, ma una lista di punti da implementare entro il 2025, con l’obiettivo di portare il valore di Volkswagen sul mercato finanziario a 200 miliardi di euro, dagli attuali 78 miliardi di euro.

Intervistato dall'agenzia di stampa sulle prospettive per i marchi del gruppo, l'amministratore delegato Herbert Diess ha dichiarato: “Noi guardiamo costantemente al nostro portfolio di brand, soprattutto in una fase di cambiamenti radicali come quella che l’automotive sta affrontando. Dobbiamo valutare quali sono i risvolti di questi mutamenti per ogni singola parte del gruppo. Tutti i brand dovranno confrontarsi con elettrificazione, digitalizzazione, connettività. Abbiamo nuovo spazio di manovra e ogni marchio dovrà trovare la sua strada”.

Investimenti meno profittevoli

Secondo fonti interne, sull’altare di maggiori economie di scala, Volkswagen potrebbe rivedere l’assetto di Lamborghini, Bugatti e Ducati. Per queste Case, infatti, le sinergie con gli altri marchi in fatto di piattaforme e powertrain elettrificati sarebbero difficili da realizzare, e contemporaneamente gli investimenti potrebbero risultare costosi e meno profittevoli, dal momento che il loro target di riferimento è più affezionato ai propulsori di tipo tradizionale, come il V12 Lamborghini e il W16 Bugatti.

L’ipotesi che torna a circolare tra gli addetti ai lavori è quella di uno spin-off, che separerebbe i marchi ad alte prestazioni dal resto del gruppo, quotandoli sul mercato in maniera autonoma, oppure quella di siglare partnership con aziende specializzate nelle nuove tecnologie, come fanno pensare i recenti contatti tra Bugatti e il costruttore croato di vetture elettriche Rimac. Sembra difficile, invece, che il gruppo venda a terzi queste realtà, che fanno registrare volumi di vendita contenuti ma sono quelle con i margini di profitto più elevati.

Raddoppiare il valore di mercato

“Volkswagen è fortemente sottovalutata se si guarda alle sue potenzialità in campo tecnologico e al suo posizionamento globale” ha dichiarato Diess. Il gruppo Toyota, rivale storico di Wolfsburg, viene valutato 187 miliardi di dollari (160 miliardi di euro), pur avendo venduto meno auto nel 2019 (10,74 milioni di unità) rispetto ai tedeschi, che con 10,96 milioni di vetture si sono posizionati al primo posto a livello globale.

Il divario si fa ancora più evidente se si pensa che la californiana Tesla, specializzata in auto elettriche e a cui Diess guarda come a un esempio, ha raggiunto un valore di oltre 400 miliardi di dollari (340 miliardi di euro), pur avendo venduto 'solo' 367.500 auto nel 2019. "Volkswagen - ha aggiunto l’amministratore delegato – sta lavorando a una serie di nuovi software, che non debutteranno prima del 2023 o 2024, quindi è difficile per il mercato vedere il valore dell’azienda ora".

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