Ultimo aggiornamento  01 novembre 2020 00:24

Ferrari Omologata, tributo al passato.

Angelo Berchicci ·

L’ultima one off presentata da Maranello si ispira alla Ferrari per eccellenza, la 250 GTO del 1962. E’ la Ferrari Omologata, esemplare unico realizzato su misura per un cliente europeo, basato sulla meccanica e sul pianale della 812 Superfast.

Linee più morbide

I richiami al passato sono evidenti sin dal nome, Omologata, che suggerisce un collegamento con la dicitura GTO (Gran Turismo Omologata) di cui si fregiavano le famose berlinette degli anni sessanta. Anche l’estetica della nuova vettura rimanda alla creazione di Mauro Forghieri e Sergio Scaglietti: i pannelli della carrozzeria, infatti, sono stati lavorati (a mano) in modo da creare delle forme più morbide rispetto alla 812 Superfast (le uniche parti rimaste invariate sono i fari e il parabrezza).

Linee classiche che sono il frutto di un lavoro durato due anni, con il quale il centro stile Ferrari, guidato da Flavio Manzoni, ha voluto esaltare i volumi tipici delle GT con propulsore V12 anteriore, quindi il lungo cofano motore e la coda corta con taglio fastback. Come sulla 250 GTO, che Enzo Ferrari volle più compatta e leggera possibile per battere le Jaguar E-Type nel mondiale marche.

Rosso su misura

Alcuni elementi della Omologata, come le prese d’aria alla base del cofano, sembrano dei veri e propri tributi all’antenata (in questo caso alle famose tre feritoie frontali) in chiave moderna. I rimandi al passato si sposano infatti con soluzioni attuali, come l’impiego di nuove parti aerodinamiche (splitter e minigonne) realizzate in fibra di carbonio, come l’ampio diffusore nella zona posteriore, dove spiccano le tre palpebre che coprono il lunotto. Infine, una nuova tinta di rosso, tendente all’amaranto (creata appositamente per il proprietario di questa vettura), è stata impiegata per il “numero di gara” e per la striscia ornamentale che attraversa il frontale dell'auto.  

Il cuore è quello della 812 Superfast

Sotto il cofano troviamo lo stesso V12 6.5 litri aspirato della 812 Superfast. Sulla vettura di serie questa unità eroga 800 cavalli a 8.500 giri/minuto e una coppia massima di 718 newton metri a 7.000 giri/minuto, arrivando a un regime di rotazione massimo di ben 8.900 giri. Le prestazioni sono, come ci si può immaginare, da togliere il fiato: lo 0-100 chilometri orari viene coperto in 2,9 secondi, per una velocità massima di 340 chilometri orari.

Spesso le Ferrari realizzate su misura per clienti speciali presentano anche modifiche meccaniche, come impianti di scarico diversi da quelli standard, che aumentano ulteriormente potenza e prestazioni. Per ora, tuttavia, nessuna informazione è stata diffusa da Maranello riguardo i dati tecnici della Omologata.

Tra classico e moderno

La personalizzazione è totale anche negli interni, dove spiccano i sedili racing con cinture a quattro punti, rivestiti di pelle blu e tessuto Jeans Aunde. Volante, pannelli porte, plancia e tunnel centrale sono un tripudio di materiali nobili: pelle, alluminio spazzolato e fibra di carbonio si alternano per creare un ben riuscito mix tra classico e moderno, ma anche tra eleganza e sportività, come la storia di Ferrari ci insegna.

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