Ultimo aggiornamento  31 ottobre 2020 23:18

Bmw M 1000 RR, potenza da superbike.

Antonio Vitillo ·

La mitica “M”, firma che Bmw ha finora riservato alle auto sportive più esclusive, debutta anche sulle moto. L'onore è toccato alla nuova M 1000 RR, modello per cui quella lettera vale 212 cavalli per 192 chili di peso. Tanta Potenza, anche rispetto alla S 1000 RR da cui deriva, aumentata di cinque cavalli e mezzo, a fronte di una massa più leggera di 1,5 chili. È cresciuto anche il regime di rotazione massimo del motore, di 500 giri al minuto: il contagiri arriva fino a 15.100.

Risultato dell’esperienza acquisita da Bmw Motorrad nel Mondiale Superbike, le generose prestazioni della M 1000 RR sono da attribuire al lavoro di ottimizzazione delle parti interne al suo quattro cilindri in linea. La dinamica dei flussi è stata affinata, perciò il rendimento generale è migliorato. Di conseguenza è stata ridisegnata la curva di coppia motrice: i 113 newtonmetri sono tanti quanto quelli della versione “S”, ma sono valori adesso più godibili in quell’arco di regime dai 6mila giri al minuto in su, entro cui transitano più spesso i motori pensati per l’uso sportivo. L’impianto di scarico è quasi completamente in titanio.

Aerodinamica che fila

Un altro grande miglioramento arriva dallo studio dell’aerodinamica. La M 1000 RR adotta il cupolino più alto e le alette deportanti esterne alla carenatura, appendici capaci di aumentare il carico sull’avantreno in proporzione alla velocità, fino a un massimo di 16,3 chili, migliorando generalmente la stabilità, soprattutto in curva e in frenata. La serie “M” ha anche cerchi in fibra di carbonio e pinze freno ad attacco radiale, parti “racing” che aumentano la guidabilità, e non solo in pista.

Stesso discorso per i dispositivi elettronici che incrementano i margini di sicurezza dinamica. Dei cinque “riding mode”, tre sono dedicati prevalentemente alla circolazione stradale, due all’uso in pista. Il cambio elettronico funziona senza ausilio della frizione e affianca quello di controllo della trazione, delle impennate e delle partenze in salita. Sono riservati alle competizioni due altri dispositivi elettronici di assistenza al pilota, il “launch control”, utile nella fase di partenza, e il limitatore di velocità in corsia box. Destinati ad altro utilizzo della M 1000 RR sono la presa Usb, le manopole riscaldabili e il “cruise control” adattivo.

La strumentazione è composta di un display Tft da 6,5 pollici: nella fase di avvio mostra un’affascinante animazione del logo “M”. Per avere la nuova BMW M 1000 R bisognerà aspettare il primo semestre del 2021, quando sarà disponibile nelle colorazioni “M Sport” a un prezzo che parte dai 33.800 euro. Fra gli optional ci sarà un attraente pacchetto “M Competition”.

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