Ultimo aggiornamento  30 novembre 2020 15:36

Tre sportive per chi non vuole spendere troppo.

Angelo Berchicci ·

Non sempre chi acquista un’auto sportiva ha un budget illimitato. Abbiamo selezionato tre coupé ad alte prestazioni che, oltre alle motorizzazioni più potenti e apprezzate dagli appassionati, offrono anche delle versioni d’accesso con propulsori di minore cilindrata e frazionamento (tutti quattro cilindri turbo). Non avranno lo stesso fascino delle top di gamma, ma le prestazioni non mancano, e permettono un importante risparmio sui costi di acquisto e gestione. Vediamo quali sono.

Jaguar F-Type 2.0

Iniziamo dall’Europa, e precisamente dalla Gran Bretagna. La Jaguar F-Type è apprezzata per il suo design elegante e per gli interni curati e di gran classe, come da tradizione del marchio. Se il motore più desiderato rimane il 5.0 V8 da 450 cavalli, la versione meno potente spinta da un quattro cilindri 2.0 turbo non è affatto da disdegnare.

I cavalli in questo caso sono “solo” 300 ma il picco di 400 newtonmetri di coppia si raggiunge già a 1.500 giri, rendendo la vettura molto scattante e pronta nel salire di velocità, come dimostra lo 0-100 coperto in 5,7 secondi.

Ovviamente, tutte le voci di spesa sono a favore del quattro cilindri: i consumi sono di 12,35 km/litro nel misto contro i 9,09 km/litro del V8, il prezzo di acquisto parte da 66.300 euro contro 95.340 euro, l’ecotassa (correlata alle emissioni di CO2) è di 1.600 euro invece di 2.500 euro, e il bollo (tutte le auto in tutte le motorizzazioni analizzate rientrano nella sovrattassa del superbollo) è di 1.435,95 euro, al posto di 3.615,95 euro (che diventano 5.475,95 euro nel caso della più potente versione R da 575 cavalli).

Toyota GR Supra 2.0L

Spostiamoci ora in Giappone, patria della Toyota GR Supra, che condivide pianale e parte della meccanica con l’ultima Bmw Z4. Il suo quattro cilindri 2.0 litri turbo da 258 cavalli è entrato in gamma da pochi mesi, e promette di non far rimpiangere il 3.0 turbo sei cilindri da 340 cavalli della sorella maggiore.

L’aspetto su cui gli ingegneri Toyota si sono concentrati in questo caso è l’ottimale bilanciamento dei pesi tra anteriore e posteriore, che grazie alla massa inferiore del quattro cilindri raggiunge la “proporzione aurea” di 50:50. Le prestazioni rimangono di tutto rispetto: i 400 newtonmetri di coppia disponibili da 1.550 giri assicurano un’accelerazione da 0 a 100 chilometri orari in 5,2 secondi.

I consumi beneficiano della cilindrata inferiore (16,95 km/litro vs. 13,22 km/litro) e il prezzo di partenza scende a 55.900 euro, rispetto ai 67.900 euro necessari per il motore più potente. Inoltre, la versione entry-level della Supra non incorre nell’ecotassa e paga un bollo di 815,95 euro, mentre se volete la 6 cilindri dovrete prepararvi a sborsare 1.100 euro aggiuntivi di ecotassa, e 2.015,95 euro all’anno di bollo.

Ford Mustang 2.3 EcoBoost

Infine, passiamo a un simbolo americano come la Ford Mustang. Considerata la muscle car per eccellenza, l’associazione con il V8 5.0 da 450 cavalli della versione GT viene quasi automatica. Eppure, Ford è riuscita a convincere anche i più tradizionalisti della bontà del suo 2.3 litri quattro cilindri turbo EcoBoost.

Lo ha fatto grazie a 290 cavalli di potenza e a 440 newton metri di coppia, che permettono uno 0-100 in 5,8 secondi, e anche grazie a un sound appositamente studiato per ricreare i toni dei tipici V8 americani.

Il risparmio sul prezzo di acquisto è limitato (42.500 euro contro 48.000 euro, a cui bisogna aggiungere 1.600 euro di ecotassa per la EcoBoost e 2.500 euro per la GT), ma la differenza per quanto riguarda le spese di gestione è evidente: i consumi passano da 8 km/litro a 11,11 km/litro sulla versione meno potente, mentre il bollo scende a 1.275,95 euro rispetto a 3.615,95 euro.   

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