Ultimo aggiornamento  31 ottobre 2020 22:31

McLaren Senna GTR LM, ricordi da corsa.

Valerio Antonini ·

A 25 anni da uno dei suoi più grandi successi in pista, McLaren ha presentato una edizione speciale delle super sportive Senna GTR LM: cinque esemplari esclusivi - ognuno diverso dall'altro per ricordare i differenti sponsor dell'epoca - commissionati da facoltosi clienti privati e dedicati a ognuna delle F1 GTR (la prima omologata stradale del marchio) che dominarono la 24 Ore di Le Mans del 1995 al loro esordio nella celebre endurance.  

Impresa storica

Il 18 settembre di 25 anni fa, gli equipaggi (anche privati) McLaren non ebbero rivali nella gara sul “Circuit de la Sarthe” chiudendo la 24 Ore con una fantastica doppietta sui primi due gradini del podio e ottenendo altri ottimi piazzamenti finali: quarto, quinto e tredicesimo posto.  

Un’impresa storica - in parte inaspettata - dato che si trattava dell’esordio assoluto della McLaren nella sfida di endurance più importante del mondo, dopo appena tre anni di esperienza in Formula 1. Quella “24 Heures” è ricordata come una delle più rocambolesche della storia della competizione a causa dell’asfalto bagnato e scivoloso per l'intera durata, condizione che rese complicata la corsa delle favoritissime Porsche.

Repliche perfette

Rispetto alla Senna GTR (la McLaren più veloce mai prodotta, seconda soltanto alle monoposto di Formula 1) su cui si basano, le varianti “LM” sono tecnicamente più avanzate e potenti. Il motore 8 cilindri biturbo 4.0 litri è stato alleggerito del 65% e ricalibrato elettronicamente per ottenere altri 20 cavalli in aggiunta agli 825 già in dote alla “gemella”.

Le cinque auto da collezione riportano il rispettivo numero di gara e i nomi dei tre piloti di ogni equipaggio con la posizione finale nella graduatoria del 1995.

La carrozzeria in fibra di carbonio delle “LM” - completamente dipinta a mano con 800 ore di lavorazione - replica quella delle F1 GTR a Le Mans con una cura maniacale per ogni dettaglio: dal codice numerico del telaio originale, ai loghi “istituzionale” dell’Automobile Club de l’Ouest - organizzatore della gara - per finire con le serigrafie dei marchi pubblicitari dell’epoca. Come il colosso petrolifero statunitense Gulf (da cui ha origine il colore blu della livrea di una delle auto, forse il più riconoscibile tra le vetture del team a quei tempi), il brand dei grandi magazzini di lusso Harrods e lo sponsor giapponese Ueno Clinic stampato sull’auto grigia antracite numero 59 che ha conquistato quell’edizione della “Le Mans” con al volante il due volte vincitore della competizione Yannick Dalmas, l'ex F1 JJ Lehto e il giapponese Masanori Sekiya, il primo driver del Sol Levante a conquistare la gara francese.

Servono soldi

Il lancio delle cinque vetture commemorative così legate alla storia delle corse può essere interpretata anche come un'altra risposta di McLaren ai problemi di bilancio recentemente aggravatisi a causa delle particolari condizioni causate dalla pandemia di coronavirus. Un modo per fare cassa, insomma, dopo che le difficoltà finanziarie avrebbero costretto l’azienda anche a mettere in vendita o affittare a lungo termine il “Technology Centre” a Woking, quartier generale della scuderia Formula 1, progettato dal famoso architetto Sir Norman Foster tra i principali esponenti del design hi-tech. 

Tag

24 ore Le Mans  · F1  · Mc Laren Senna GTR LM  · McLaren Senna  · Woking  · 

Ti potrebbe interessare

· di Angelo Berchicci

Presso il famoso tracciato è stata inaugurata una stazione di rifornimento per veicoli a celle a combustibile. Nel 2024 anche la 24 Ore si aprirà ai prototipi "green"