Ultimo aggiornamento  15 maggio 2021 00:56

Il marchio Polestar raddoppia i suoi punti vendita.

Edoardo Nastri ·

Polestar spinge sull’acceleratore. Il marchio di sportive ed elettrificate di Volvo (gruppo Geely) sta pianificando di raddoppiare il numero dei suoi concessionari a livello globale entro la fine dell’anno e di portare la sua presenza sul mercato anche in Asia e Medio Oriente. Un piano di crescita incentrato al momento sulla berlina elettrica Polestar 2, le cui prime consegne in Europa sono iniziate a fine luglio scorso.

“Entro la fine dell'anno raddoppieremo la quantità di punti vendita che abbiamo oggi. Questo numero continuerà a crescere rapidamente. Le nostre aspettative ci portano a pensare di poter raddoppiare anche il numero di mercati in cui siamo presenti nei prossimi 18-24 mesi”, ha detto Thomas Ingenlath, ceo di Polestar, durante al salone di Pechino che si sta svolgendo in questi giorni.

Nel 2021 una Polestar 2 meno costosa

Per Thomas Inglenlath il salone di Pechino è iniziato con una quarantena di 14 giorni al suo arrivo in Cina. Motivo per cui è uno dei pochissimi ceo presenti all’evento. Un fatto che la dice lunga sull’importanza che rivestono per Polestar mercato e proprietà cinesi. Attualmente il costruttore ha 23 punti vendita attivi a livello globale ed è presente sul mercato di nove paesi.

Il ceo ha annunciato l’arrivo nel 2021 di una versione meno costosa dell’attuale Polestar 2. La vettura verrà spinta da un solo motore elettrico e non sarà offerta a trazione integrale. Nei piani del costruttore ci sarebbe anche un suv compatto a zero emissioni che verrà prodotto in Cina e sarà costruito su una nuova piattaforma modulare dedicata alle elettriche del gruppo.

"Obiettivo 50mila unità all'anno" 

“Polestar punta ad affermarsi e rimanere stabilmente nel mercato delle vetture premium. Sarà possibile grazie al design, alla qualità e alla cura delle nostre vetture”, continua Ingenglath. Aspetti che il numero uno tedesco conosce a fondo, visto che per 8 anni ha diretto il design Volvo e che ancora oggi unisce alla carica di ceo quella di responsabile dello stile di tutto il gruppo Volvo (Polestar compresa). “Valori che ci porteranno nel giro di tre anni a vendere circa 50mila auto all’anno”.

Dopo il debutto dell’ibrida plug-in Polestar 1, attualmente il costruttore ha in gamma l’elettrica Polestar 2. La berlina rialzata eroga 407 cavalli di potenza, 660 newtonmetri ed è alimentata da una batteria da 78 chilowattora per un’autonomia dichiarata di 470 chilometri. L’edizione di lancio, full optional, costa 46.780 euro in Norvegia, 58.800 in Germania e quasi 60mila in Olanda. E’ la sfidante perfetta della Tesla Model 3.

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