Ultimo aggiornamento  18 ottobre 2021 19:20

Mini Countryman, comfort e divertimento.

Edoardo Nastri ·

CHAMPOLUC (Aosta) - Era il 2010 quando faceva il suo debutto la Mini Countryman, la prima volta del costruttore inglese del gruppo Bmw nel mondo dei crossover. Entrare in un segmento di assoluto successo in Europa, e che ancora oggi continua a crescere, si è rivelata una scelta giusta: solo in Italia dal 2010, la più grande delle Mini è stata venduta in 100mila unità. Ora è giunto il momento di un restyling per la seconda generazione che ha interessato design, motori ed equipaggiamenti tecnologici.

La nuova Countryman si presenta più rifinita negli esterni. Il frontale, in parte ridisegnato, include un paraurti in tinta con la carrozzeria, fari a Led con profilature nere a seconda delle versioni, nuovi cerchi in lega da 17 e 19 pollici, colori e fanali posteriori che riprendono le grafiche della “Union Jack”, la bandiera inglese tra i più forti elementi identitari del modello.

Spazio e tecnologia

L’aggiornamento ha coinvolto anche gli equipaggiamenti tecnologici degli interni: il display centrale racchiuso nel classico elemento circolare, ora è un touchscreen da 8,8 pollici e, a richiesta, è possibile avere la strumentazione digitale trasmessa da uno schermo da 5 pollici (lo stesso che si trova sulla Mini elettrica). Il resto dell’abitacolo è rimasto sostanzialmente invariato: spazioso e composto da materiali di pregio ben assemblati e plastiche morbide al tatto rispetta i parametri necessari per una vettura premium. Completo il pacchetto di sistemi di assistenza alla guida.

In un percorso misto tra la Lombardia e la Valle d’Aosta abbiamo guidato la versione a benzina più prestante della Countryman, la Cooper S, spinta dal 2.0 quattro cilindri da 178 cavalli. Il propulsore è sempre pronto, scattante, spinge bene fin dai bassi regimi e ha un sound coinvolgente, mentre contribuiscono al divertimento alla guida lo sterzo preciso e il veloce cambio automatico Steptronic a otto rapporti.

La Countryman Cooper S, pur non essendo leggera e diretta come una Mini tre porte, sa far divertire tra le curve grazie anche a un'ottima tenuta di strada e al contempo regala un grande confort di marcia grazie alle sospensioni che assorbono bene le asperità del terreno. Per chi vuole la massima aderenza è anche disponibile con trazione integrale ALL4.

Benzina, diesel o ibrida 

La nuova Mini Countryman è offerta con propulsione a benzina, diesel o ibrida (i motori sono tutti Euro 6d). Il crossover può essere scelto con il 1.5 tre cilindri a benzina da 102 (One) o 136 cavalli (Cooper) o con il 2.0 a benzina da 178 cavalli (Cooper S).

I motori a gasolio sono il 1.5 tre cilindri da 116 (One D) o 150 cavalli (Cooper D), oppure il 2.0 quattro cilindri da 190 cavalli (Cooper SD). L’ibrida plug-in (Cooper SE) abbina al 1.5 benzina un motore elettrico con pacco batterie da 10 chilowattora. Secondo quanto dichiarato, la Countryman Cooper SE è in grado di percorrere 61 chilometri a zero emissioni. Prezzi a partire da 26.950 euro. 

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