Ultimo aggiornamento  27 novembre 2020 07:41

Mini Moke, riecco la spiaggina.

Elisa Malomo ·

La Mini Moke torna nel Regno Unito. L'azienda americana Moke International Limited, che nel 2015 aveva acquisito i diritti del marchio inglese, ha annunciato che la celebre spiaggina nata negli anni sessanta negli impianti della British Motor Corporation è pronta a tornare nella sua terra d'origine. Destinata ai soli mercati britannici, sarà disponibile in una serie limitata di 56 esemplari totali, ciascuno per ogni anno trascorso dal lancio del 1964, con prezzi a partire da circa 22.000 euro. 

Più Moke, meno Mini

Ispirata alla Jeep e nata come veicolo bellico di ricognizione, la Mini Moke è poi passata alla storia come vettura per il tempo libero, apprezzata in tutto il mondo per via della sua struttura leggera e a cielo aperto. Tuttavia, la Moke di oggi non è più Mini. Il look resta fedele all'originale progettato dal “padre” della piccola inglese Alec Issigonis, ma si adatta alle necessità dell'automobilista contemporaneo.

Ad aumentare sono le dimensioni e la dotazione di elementi come il servosterzo e il parabrezza riscaldato. La Casa statunitense fa sapere che il modello di lancio “Moke 56” sarà disponibile in 14 vivaci colorazioni con griglia cromata. Inoltre, su ciascun esemplare debutteranno la Union Jack in corrispondenza del parafango e una placca numerata incisa sul cofano.

Progettata nelle Midlands inglesi e assemblata a Cerizay, in Francia, la spiaggina un tempo guidata da personaggi come Brigitte Bardot cambia anche sotto al cofano. Il piccolo motore da 850 centimetri cubici lascia il posto a uno più potente da 1.1 litri e 68 cavalli di potenza, disponibile sia con cambio manuale che automatico. Per una guida divertente fra passato, presente e futuro.

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