Ultimo aggiornamento  26 ottobre 2020 23:36

Ferrari Portofino M: sempre di più.

Umberto Zapelloni ·

La prima Ferrari del 2020 è anche la prima della storia presentata esclusivamente via web. E’ la Portofino M dove quella M sta per Modificata, un aggettivo che fa parte della tradizione della Casa che lo ha usato per tanti modelli del passato. Tre anni dopo la Portofino, ecco quella che può essere definita sua sorella. Non gemella però perché la Portofino M ha un sacco di novità tecnologiche sotto il vestito elegantemente aggiornato dalla squadra di Flavio Manzoni, appena insignita del Compasso d’oro, l’Oscar del design per la Sp1 Monza. “E’ la prima Ferrari presentata dopo la chiusura dell’azienda per il Covid-19 e vuole essere anche il simbolo dell’inizio di un viaggio di riscoperta”, racconta Enrico Galliera, il responsabile marketing del Cavallino.

Sempre più veloce

La M dopo il nome sta a significare che questo modello ha migliorato le prestazioni dell’originale. Aumentano i cavalli (20 in più rispetto alla Portofino, ora sono 620) e migliorano le prestazioni, soprattutto quella da 0 ai 200 orari che scende a 9”8 abbassando di un secondo il tempo. “Merito della maggior potenza, ma anche di una cambiata più rapida”, spiega Michael Leiters, il responsabile tecnico.

Tra le novità dell’ultima nata della casa il rinnovato gruppo motopropulsore, il nuovissimo cambio a otto rapporti e il Manettino a cinque posizioni con modalità "Race" – prima assoluta per le spider GT della Casa di Maranello. “La Portofino M è così in grado di garantire una combinazione inedita di prestazioni da vera GT, emozioni di guida, agilità e grande versatilità di utilizzo nella guida di tutti i giorni. E’ un modello complementare rispetto alla Roma. Si rivolge a un cliente diverso, principalmente un cliente che vuole godersi la sua Ferrari con la moglie e i figli. Una Ferrari per le vacanze, ma anche per il tragitto casa scuola”, spiega Galliera. Le consegne partiranno nel secondo trimestre del 2021 e il prezzo in Italia sarà di 206 mila euro.

Che motore

A livello di powertrain, il motore da 3855 centimetri cubici della Ferrari Portofino M, appartenente alla famiglia di turbo 8 cilindri a V vincitrice del premio “International Engine of the Year” per quattro anni consecutivi, è stato ottimizzato al fine di erogare 620 cavalli a 7500 giri al minuto, come detto venti cavalli in più rispetto alla Ferrari Portofino. Il cambio a otto rapporti, completamente riprogettato rispetto alla precedente trasmissione a sette marce e per la prima volta installato in una vettura a tetto aperto del Cavallino, si basa su un’architettura a doppia frizione in bagno d’olio i cui ingombri sono stati ridotti del 20%, mentre la coppia trasmessa è aumentata del 35%.

Dal punto di vista della dinamica del veicolo, invece, la maggiore innovazione della vettura è senza dubbio l’introduzione del manettino a cinque posizioni, novità assoluta per le spider GT del Cavallino rampante. Il suo obiettivo è quello di estendere le già ottime prestazioni di handling e trazione della Ferrari Portofino grazie all’aggiunta della modalità "Race": tale posizione, supportata dall’attività del Ferrari Dynamic Enhancer, è focalizzata principalmente alla massimizzazione del piacere di guida della vettura.

La notevole evoluzione tecnologica viene evidenziata visivamente anche dal rinnovato design dell’anteriore e in particolare dei paraurti, il cui carattere è più sportivo e aggressivo. “La sintonia espressiva e la comunione di intenti nell’approdo alla forma tra esterni e interni è totale  talvolta segnata da andamenti decisi, in altri casi invece coniugata con raccordature morbide”, spiega Flavio Manzoni.

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