Ultimo aggiornamento  29 ottobre 2020 03:55

Tuc, quando basta un plug.

Edoardo Nastri ·

TORINO – Dopo la presentazione digitale a giugno, Tuc, il plug in grado di connettere al pianale del veicolo tutti gli elementi del layout degli interni, è stato svelato al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino. “Era necessario mostrare la prima applicazione fisica del nostro connettore sulla piattaforma MEB del gruppo Volkswagen”, dice Ludovico Campana, fondatore insieme a Sergio Pininfarina di Tuc.technology, startup italiana nata a Torino che vuole rivoluzionare il mondo della mobilità.

Il connettore Tuc può ancorare e alimentare a un pianale qualsiasi tipologia di elemento: dalla plancia ai sedili, dal sistema multimediale a una macchinetta del caffè. “La facilità di installazione dei componenti permette di fruire di una grande modularità pensata appositamente per la mobilità del futuro”, continua Campana.

“Con due gesti è possibile configurare una miriade di opzioni: in pochi secondi si può trasformare una comoda vettura da viaggio con grandi poltrone confortevoli in un’auto da corsa dotata di sedili contenitivi e cinture a cinque punti”. Il connettore si può posizionare in ogni punto del pianale di una vettura e permette di personalizzare la conformazione degli interni a seconda delle esigenze dell’utente.

"Compatibile con qualsiasi piattaforma" 

Tuc è ora giunto a una fase di pre industrializzazione: “E' compatibile con qualsiasi piattaforma e le sue dimensioni estremamente compatte, ridotte dell’80% dall’inizio del suo sviluppo, permettono di non intaccare il design del veicolo su cui si vuole applicare”, dice Sergio Pininfarina, nipote del famoso ingegnere e designer. Ogni plug all’interno del veicolo è connesso in rete e le funzioni del componente installato possono essere così controllate direttamente dallo smartphone.

“Se installiamo un seggiolino come quello sviluppato per noi da Chicco, in caso di abbandono di un bambino riceveremo istantaneamente una notifica sullo smartphone. Tuc è perfetto anche per la mobilità condivisa: prima di raggiungere l’auto, ad esempio, potrò scegliere dal mio dispositivo mobile la temperatura interna, il posizionamento del sedile o quale stazione radio ascoltare”. Alcuni dei componenti compatibili con Tuc sono stati sviluppati dai partner del progetto come Bosch, Chicco, Lavazza, Adient e Sabelt.

L’idea dei due sviluppatori è quella di non limitare l’utilizzo di Tuc al mondo dell’auto: “Tuc è compatibile con qualsiasi piattaforma e il suo utilizzo può certamente essere esteso a treni, aerei e navi. Le sue configurazioni sono pressoché infinite, ciascun utente potrà scegliere quella più adatta al suo prodotto o al mercato di riferimento”, conclude Pininfarina. 

Tag

Futuro  · Meb  · Mobilità  · Tuc  · Tuc.Technology  · Volkswagen MEB  · 

Ti potrebbe interessare

· di Edoardo Nastri

Due giovani ragazzi vogliono rivoluzionare la mobilità del futuro attraverso un connettore digitale in grado di alimentare l'intero sistema elettronico dei veicoli