Ultimo aggiornamento  25 ottobre 2020 14:59

Padova, svolta nella mobilità.

Marina Fanara ·

"Al momento la situazione del traffico è tranquilla, anche perché molte scuole continuano la didattica a distanza e una buona parte dei cittadini è ancora in smart working". Parla Andrea Ragona, assessore alla Mobilità del Comune di Padova, dopo il primo giorno di riapertura delle scuole nel post lockdown. 
L'assessore concorda sul fatto che proprio l'emergenza sanitaria e il timore di una nuova ondata di contagi possano offrire l'occasione per accelerare alcuni necessari interventi di mobilità sostenibile e scongiurare il rischio di un ritorno all'uso incondizionato dell'auto di proprietà.

Spazio libero davanti alle scuole

"Siamo partiti proprio dal rientro a scuola", ci spiega Ragona, "in particolare, dalle richieste di alcuni dirigenti scolastici che hanno espresso l'esigenza di avere più spazio davanti agli istituti per facilitare l'accesso ai bambini ed evitare assembramenti. Quindi, abbiamo eliminato alcuni stalli, obbligando le auto a parcheggiare lontano dagli ingressi. Questa per noi, al di là dell'emergenza contingente, deve diventare la normalità: le scuole sono luoghi dei bambini e per i bambini, è importante liberarle dalle auto e restituire spazio a loro, al gioco e al semplice stare insieme". 

"Mi preme ricordare", insiste l'assessore, "che si tratta di scuole primarie e medie, che sono per lo più di quartiere, poco distanti dalle case di alunni e genitori. Se non in caso di oggettiva necessità, quindi, non è indispensabile usare l'auto per raggiungerle, anche perché molti di questi istituti sono dotati già da anni di percorsi casa-scuola da percorrere in bici e a piedi in piena sicurezza, come i pedibus. Qualcuno probabilmente dovrà cambiare abitudini, ma questo servirà per migliorare la qualità della vita propria, dei ragazzi e di tutta la città".

Una città a tutta bici

Dalla scuola alle nuove infrastrutture: Padova è già una città storicamente votata all'uso della bici e quindi dotata di una discreta rete di ciclabili (circa 168 chilometri). "Ora abbiamo dato un'ulteriore spinta alla realizzazione di nuove ciclabili", sottolinea Ragona, "innanzitutto, grazie al via libera del governo, stiamo procedendo con le bike line, le piste in sede promiscua nelle corsie non abbastanza larghe da ospitare tracciati in sede propria. Ma il nostro obiettivo rimane la Bicipolitana: il progetto approvato in Comune l'anno scorso che ci permetterà di arrivare a 300 chilometri di rete senza interruzioni e omogenea nella segnaletica, praticamente il doppio rispetto all'estensione delle piste esistenti".

Il Comune si appresta a lanciare il bando per lo sharing delle e-bike. Attualmente nella città veneta sono disponibili 250 bici a postazione fissa di Goodbike Padova e 800 a flusso libero di Movi by Mobike. "Entrambi i servizi sono super apprezzati dai cittadini, per questo vogliamo lanciare anche lo sharing di esemplari elettrici che renderanno ancora più facili gli spostamenti", sostiene l'assessore, " mi preme ribadire che la maggior parte dei cittadini usa già prevalentemente le due ruote per muoversi in ambito urbano anche perché la città è piccola e per andare dal centro alla periferia pedalando bastano una ventina di minuti".

La carica dei monopattini

Un altra novità che il Comune si appresta a sostenere è lo sharing di circa 1.000 monopattini a batteria. "Stiamo vagliando le offerte pervenute in risposta al nostro bando", spiega Ragona, "vogliamo sbrigarci: riteniamo che il bike sharing elettrico e i microveicoli a noleggio possano costituire una buona offerta di mobilità alternativa che in questo momento è assolutamente necessaria".

Questo non vuol dire "penalizzare l'automobile", ci tiene a sottolineare l'assessore, specie se a zero emissioni e se utiluzzata per lo più per i tragitti extraurbani, da e per le località dell'hinterland. Infatti il Comune ha deciso di raddoppiare a breve le colonnine elettriche attive sul territorio per arrivare a un  totale di 40 stazioni di ricarica. E ci sono in corso soluzioni tecnologiche di infomobilità (come app, sensori e informazioni telematiche sui parcheggi) per facilitare l'integrazione tra auto e altre modalità in ambito urbano.
"Non sono convinto che Padova per l'emergenza Covid-19 rischi di rimanere intrappolata nel traffico", conclude l'assessore, "soprattutto se riusciremo a garantire ai nostri cittadini soluzioni efficaci di mobilità alternativa. Non possiamo fare altrimenti: non c'è spazio per altre auto e non possiamo permetterci congestione e smog alle stelle".

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